I pediatri diventano “sentinelle dell’ambiente”

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I pediatri diventano “sentinelle dell’ambiente”

di redazione

Proteggere i bambini dai danni che possono essere provocati non solo dall’aria che respirano, dentro e fuori casa, ma anche dal cibo che ogni giorno mangiano, dai raggi del sole e dall’uso eccessivo dei dispositivi elettronici come cellulari e tablet.

È con questo scopo che la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ha siglato un protocollo d’intesa con Anter, associazione no profit che promuove e tutela le energie rinnovabili.

«Per la prima volta in Italia – dice Giampietro Chiamenti, presidente Fimp - grazie alla rete capillare dei pediatri presenti su tutto il territorio, viene realizzato un progetto per studiare l’influenza dell’ambiente sulla crescita del bambino. Il protocollo ha la finalità di promuovere, di comune accordo, formazione e informazione, sensibilizzare e coinvolgere le istituzioni sui danni dell'inquinamento ambientale nello sviluppo dei bambini». In questo modo la Fimp intende sensibilizzare la popolazione, in particolare i genitori, sui fattori di rischio ambientali insegnando le regole della prevenzione. La prima iniziativa è un poster che sarà distribuito negli ambulatori dei pediatri, poi seguiranno corsi di formazione, lezioni nelle scuole, eventi nelle piazze, questionari indirizzati ai genitori e diffusione di opuscoli. «Ogni pediatra di famiglia ha in cura in media 900 bambini – ricorda Chiamenti - e questo si traduce nella possibilità di raggiunge migliaia di famiglie e milioni di cittadini».

Per Stefania Russo, componente del comitato scientifico Anter e pediatra di famiglia iscritta alla Fimp, è necessario «puntare su programmi integrati che portino a migliorare la qualità della vita dei nostri figli. Questo protocollo d’intesa tra Fimp e Anter è la risposta concreta all’impegno attivo per non rimanere fermi alle indicazioni teoriche delle istituzioni, operando insieme per un mondo migliore».

«In Italia non sono disponibili dati epidemiologici certi – sottolinea Maria Grazia Sapia, referente nazionale della Fimp per l’Ambiente e componente del Comitato scientifico di Anter - e uno degli obiettivi di questa intesa è l’istituzione di un vero e proprio registro delle malattie provocate dall’ambiente nei neonati, nei bambini e negli adolescenti. Questi dati saranno messi a disposizione dei cittadini, delle Istituzioni e della comunità scientifica». Compresi quelli sulla “dipendenza da telefonino”. “L’abuso dei cellulari – avverte Sapia - può causare perdita di concentrazione, difficoltà di apprendimento e aggressività. In alcuni Paesi come la Danimarca è vietato l’utilizzo degli smartphone negli under 12, anche l’Italia dovrebbe introdurre una norma di questo tipo per tutelare i piccoli».