Al via il primo Registro nazionale sulla fibromialgia. Riparte la Campagna #Reumadays

Congresso Sir

Al via il primo Registro nazionale sulla fibromialgia. Riparte la Campagna #Reumadays

di redazione

È una malattia reumatologica molto dolorosa, dalle cause ignote e contro la quale non sono ancora state messe a punto terapie realmente efficaci. Si chiama fibromialgia e in Italia ne sono colpite circa 2 milioni di persone, soprattutto donne tra i 24 e i 45 anni. Con l'obiettivo di ottenere uno strumento che consenta ricerche scientifiche approfondite e favorisca lo sviluppo della medicina di precisione, la Società italiana di reumatologia (Sir) ha istituito il primo Registro nazionale sulla malattia, presentato venerdì 29 novembre al Congresso della Sir che si è concluso a Rimini sabato 30 novembre.

«Per la prima volta il paziente è stato messo al “centro” per un nuovo, ambizioso e complesso progetto - sottolinea Fausto Salaffi, consigliere nazionale della Sir, delegato ai problemi legati alle malattie da dolore cronico - che ha visto finora la partecipazione attiva di 19 centri di reumatologia sul territorio nazionale. L’iniziativa ha consentito di ottenere quella che è, a oggi, la più ampia casistica italiana di pazienti. I dati epidemiologici e clinici ottenuti potranno ampliare così la conoscenza della malattia, nella speranza di migliorarne il percorso diagnostico terapeutico e incentivare un approccio più personalizzato. La fibromialgia è la terza patologia reumatologica più diffusa nel nostro Paese e rappresenta da sola il 20% di tutte le diagnosi che formuliamo in ambito ambulatoriale. È quindi fondamentale riuscire a perfezionare l’assistenza ai malati».

Nonostante la fibromialgia sia così frequente nel nostro Paese, solo il 24% degli italiani ne ha sentito parlare. Più in generale quasi tutte le patologie reumatologiche risultano poco conosciute dal grande pubblico. Per questo la Sir promuoverà per il terzo anno consecutivo #Reumadays, una campagna itinerante che il prossimo anno coinvolgerà altre città italiane. Particolare attenzione sarà invece riservata agli over 65: attraverso una partnership con Senior Italia Federanziani la Sir andrà nei centri anziani della Penisola per tenere speciali lezioni di salute.

«Trattiamo delle malattie in crescita che presentano numeri davvero imponenti» sottolinea Luigi Sinigaglia, presidente nazionale Sir. In totale interessano oltre cinque milioni di persone d’ogni fascia d’età e si calcola che un over 65 su tre deve assumere regolarmente farmaci antinfiammatori e antireumatici. «Tuttavia – sostiene Sinigaglia - non godono della stessa notorietà e attenzione di altre gravi patologie. La nostra Società scientifica deve perciò sempre di più impegnarsi anche in campagne informative». «Sarà un’ottima occasione per ribadire il ruolo indispensabile che il reumatologo deve avere all’interno del sistema sanitario nazionale» sottolinea Guido Valesini, vicepresidente Sir. «Questo va difeso e potenziato – aggiunge - soprattutto per quanto riguarda la libertà prescrittiva, un diritto che deve essere sempre rispettato e garantito nell’interesse sia del clinico che del malato». «Dobbiamo confrontarci con gli amministratori e le Istituzioni per riuscire ad assicurare sempre la disponibilità delle terapie innovative» interviene Roberto Gerli, presidente eletto della Società scientifica. «Con queste cure – conclude - possiamo garantire una buona qualità a chi sta affrontando patologie difficili e molto dolorose come artrite reumatoide, artrite psoriasica o connettiviti».