Si produrrà ad Anagni una parte del vaccino anti Covid-19

Dopo la sperimentazione

Si produrrà ad Anagni una parte del vaccino anti Covid-19

di redazione

L’obiettivo è arrivare a produrre un miliardo di unità di vaccino anti Covid-19 entro il 2021.

Come intenda arrivarci, Sanofi lo ha spiegato giovedì 1 ottobre, quando ha aperto le porte dello stabilimento di Anagni (Frosinone) per presentare alle Istituzioni e ai media i passi compiuti finora per avviare la produzione del vaccino parallelamente allo sviluppo clinico, delineando le prossime tappe verso una delle possibili soluzioni alla pandemia. All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Giampaolo Manzella, l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, e l’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset.

Secondo gli accordi siglati con l’Unione europea, Sanofi, in partnership con GSK, fornirà 300 milioni di dosi del vaccino ricombinante adiuvato a base di proteine. Lo stabilimento di Anagni sarà impegnato nella realizzazione delle dosi insieme ai siti in Francia e Germania.

La sperimentazione del vaccino candidato è attualmente alla fase 1 e 2 ed è caratterizzata da una tecnologia consolidata a base di Dna-ricombinante in subunità, già utilizzata con successo dall’azienda per la produzione del vaccino antinfluenzale quadrivalente ricombinante, integrato con un coadiuvante consolidato di GSK. L’adozione di questa tecnologia consentirà di produrre un numero notevolmente maggiore di dosi rispetto alle altre tecniche comunemente adottate.

«Stiamo portando avanti un impegno che va oltre i nostri confini: ci siamo uniti a una sfida globale che ci vede coesi e determinati a raggiungere uno scopo comune» sostiene Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia. «Certi che i traguardi possano essere conseguiti solo grazie alla collaborazione e alla cooperazione tra i diversi attori – prosegue - vogliamo fare la nostra parte continuando in ciò che sappiamo fare meglio: prenderci cura della salute delle persone. Siamo orgogliosi di poter contribuire all’impegno di Sanofi per l’emergenza con il nostro stabilimento di Anagni: una concreta risposta che potrà portare una firma italiana».

«Oggi dobbiamo investire tutte le energie che abbiamo perchè il vaccino e le cure sono la chiave vera per uscire da questa fase così difficile» sottolinea il ministro Speranza nel rispondere alle domande dei giornalisti. «Ma per i mesi che ancora ci aspettano in cui non avremo il vaccino Covid e cure validate ed efficaci – avverte infine il ministro – abbiamo bisogno del comportamento corretto delle persone. La chiave che ci ha consentito di piegare la curva nei mesi precedenti è certamente questa».