Quattro “capocchie di spillo” che possono cambiare la vita. Al via la campagna #4PICCOLECOSE per conoscere l’ipoparatiroidismo

La campagna

Quattro “capocchie di spillo” che possono cambiare la vita. Al via la campagna #4PICCOLECOSE per conoscere l’ipoparatiroidismo

redazione

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La campagna #4PICCOLECOSE si “gioca” completamente on line: collegandosi al sito dedicato (http://www.associazioneappi.it/4piccolecose/ ) ciascuno può scegliere le 4 piccole cose che, come le paratiroidi, sono fondamentali per il suo benessere.

Quattro ghiandole piccole come lenticchie che se non funzionano a dovere sono in grado di cambiare la vita. 

Sono le paratiroidi, responsabili della secrezione del paratormone: quando sono assenti o non producono livelli sufficienti dell’ormone provocano l’ipoparatiroidismo, una patologia rara e difficile da riconoscere poiché si presenta con una grande varietà di sintomi aspecifici e complicazioni.

I pazienti spesso devono attendere anni per giungere alla diagnosi, e poi vivono in un doloroso isolamento, circondati da persone che non conoscono la loro sofferenza e non comprendono l’impatto della patologia sulla loro vita di tutti i giorni.

A questi quattro piccoli organi è dedicata #4PICCOLECOSE, campagna social realizzata dall’Associazione Per i Pazienti con Ipoparatiroidismo (APPI) con il contributo non condizionato di Shire Italia per far conoscere la patologia e le difficoltà dei pazienti che vivono con l’ipoparatiroidismo.

«Ho dedicato la mia vita a queste 4 capocchie di spillo!», dice ironicamente (ma non tanto) Maria Luisa Brandi, direttore dell’Unità di Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo dell’Università di Firenze. «Le paratiroidi sono state le mie compagne di banco nella crescita culturale e di esperienza clinica, ma mi dicevano che era poca cosa occuparsi solo di questo quartetto. Oggi uscire da un’area negletta è anche per un medico motivo di orgoglio e di fiducia in un futuro che farà comprendere a molti, e speriamo a tutti, l’importanza del metabolismo calcio/fosforico. E come sempre saremo vicini ai pazienti promuovendo scienza e conoscenza, con la certezza di fare il bene di molti».

La campagna #4PICCOLECOSE si “gioca” completamente on line: collegandosi al sito dedicato (http://www.associazioneappi.it/4piccolecose/ ) ciascuno può scegliere le 4 piccole cose che, come le paratiroidi, sono fondamentali per il suo benessere. 

Questa scelta genera la beAPPI card, una simpatica cartolina digitale da condividere sui social con l’hashtag #4PICCOLECOSE, per invogliare i propri contatti a fare altrettanto e creare al contempo curiosità e interesse per le informazioni sull’ipoparatiroidismo presenti nel sito di APPI.

Un semplice gioco, ma utile per far parlare di ipoparatiroidismo: «È necessario parlare di più di ipoparatiroidismo, far conoscere questa patologia e diffondere informazioni e conoscenze sui segnali che si possono confondere con sintomi di altre, più comuni malattie», dice la presidente APPI Cristina Galligani. Basti pensare che «non c’è ancora una casistica precisa del numero di persone che soffrono di ipoparatiroidismo. Parlarne serve anche ad avviare indagini e ricerche dedicate. Per questa ragione il progetto social di APPI è importante e va dritto verso l’obiettivo di una divulgazione più ampia possibile».