«Per questo l’obbligo è la scelta migliore». Il documento dell’Iss sulle vaccinazioni

Il parere

«Per questo l’obbligo è la scelta migliore». Il documento dell’Iss sulle vaccinazioni

redazione

L’Istituto superiore di sanità ha reso pubblico il documento consegnato alla Commissione Sanità del Senato con cui spiega «il razionale relativamente alla importanza dell’obbligo per le 12 vaccinazioni (così come richiesto da più senatori presenti: Romani, Dirindin, Taverna)».

«Il successo delle strategie vaccinali, che ha determinato la scomparsa quasi totale di alcune malattie e, quindi, la riduzione della percezione della pericolosità del contagio, ha agevolato il diffondersi di movimenti di opposizione alle vaccinazioni per motivi ideologici o religiosi», si legge. «Di conseguenza, a partire dal 2013 (coorte del 2011), si è registrato un progressivo e inesorabile trend in diminuzione del ricorso alle vaccinazioni, sia obbligatorie che raccomandate, che ha determinato una copertura vaccinale al di sotto del 95%. Considerando che l’Oms raccomanda il 90% per tutti i vaccini, per garantire la cosiddetta “immunità di gregge”, è necessario non scendere al di sotto del 95% per proteggere, sia, indirettamente coloro che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi che i soggetti che non rispondono ai vaccini. Anche i dati di copertura relativi al 2016 (coorte del 2014) mostrano questa tendenza sia a 24 che a 36 mesi, tranne per il morbillo, per cui si osserva un ripresa ma ben lontana dal raggiungimento del 95% necessario per il raggiungimento dell’eliminazione».

L’Istituto superiore di sanità consiglia inoltre l’aggiunta della vaccinazione contro lo Pneumococco alla lista dei vaccini obbligatori.

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