Il Referendum sull'eutanasia ha superato 900 mila firme. Più di 300 mila quelle digitali

I dati

Il Referendum sull'eutanasia ha superato 900 mila firme. Più di 300 mila quelle digitali

di redazione

Sono oltre 900 mila le firme raccolte al 15 settembre per il Referendum sull'eutanasia legale, più di 300 mila delle quali raccolte online, tramite Spid o Carta d’identità elettronica.

In dettaglio, dei primi 318.500 firmatari online, il 59% è rappresentato da donne (186.435), mentre il 41% da uomini (132.144). Sono per la maggior parte le giovani donne ad aver firmato online: il 65% delle firmatarie ha infatti tra i 18 e i 35 anni; il 15% tra i 36 e i 45 anni; il 10% da 46 a 55 anni; l’8% da 56 a 65 anni; il 3% più di 65 anni.

Per quanto riguarda la provenienza geografica delle firme, il 56% proviene dal Nord (33% da Nord Ovest e 23% da Nord Est), il 28% dal Centro e il 16% dal Sud.

Le Regioni con più firme rispetto al numero di abitanti sono, nell'ordine, Emilia Romagna, Sardegna e Lombardia, seguite da Toscana, Lazio, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto.

I 318.500 firmatari risultano residenti in 7.278 Comuni diversi pari al 92% dei Comuni italiani. I primi Comuni (con più di 250 mila abitanti) per numero firmatari rispetto alla popolazione sono Bologna, Milano, Firenze, Torino, Verona, Roma, Genova, Venezia, Bari, Palermo.

«L’eliminazione delle barriere fisiche e degli ostacoli burocratici che gravano sulle firme cartacee – sostiene Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - ha fatto venire alla luce, con la sottoscrizione online, una realtà sociale finora sconosciuta. La voglia di partecipazione democratica è sentita soprattutto dalle giovani donne, che sono le prime a mobilitarsi su temi che riguardano direttamente la vita di ciascuno. Il cliché dei giovani disinteressati alla politica riguarda semmai la politica politicante dei partiti, non a caso nessuno dei grossi partiti italiani ha preso posizione sui referendum, ma non la politica che cerca di dare risposte concrete ai problemi».