Si riaccende PsoPoint, piattaforma digitale per connettere dermatologi e pazienti con psoriasi

Il progetto

Si riaccende PsoPoint, piattaforma digitale per connettere dermatologi e pazienti con psoriasi

di redazione

Riparte PsoPoint, la piattaforma che si propone di facilitare il contatto da remoto tra gli oltre 2,5 milioni di italiani con psoriasi e i dermatologi.

Attraverso il sito www.impattoinvisibile.it gli italiani interessati potranno entrare in contatto con i dermatologi associati ad Adoi (Associazione dermatologi-venereologi ospedalieri italiani) e Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse). Lo specialista, attraverso una video-consulenza online, risponderà a dubbi e domande, fornirà informazioni sulla patologia, eventuali indicazioni sui percorsi, consigliando, se necessario, di recarsi in un Centro specializzato della Regione.

L’iniziativa, nata lo scorso anno per assicurare la continuità assistenziale anche durante il lockdown, è diventata un punto di riferimento per i pazienti con psoriasi e, alla luce e dell’apprezzamento dimostrato dai partecipanti e degli specialisti, viene riproposta con dodici appuntamenti nazionali che si terranno a partire da aprile fino a dicembre.

La forma moderata-severa della psoriasi è estesa a buona parte del corpo e interessa circa il 10% delle oltre 2,5 milioni di persone che in Italia convivono con questa patologia. La complessità e il carattere cronico della malattia, spesso sottodiagnosticata, rendono essenziale la relazione e il contatto con lo specialista. Più di un paziente su due con oltre il 20% del corpo interessato da psoriasi dichiara infatti di non essere in cura da un dermatologo perché sfiduciato.

«A causa del senso di vergogna e di inadeguatezza il paziente si isola, si chiude in casa con un effetto negativo sulla qualità di vita e un peggioramento della stessa psoriasi» sottolinea Mara Maccarone, presidente Adipso. «Oltre all’informazione, è imprescindibile potersi rivolgere subito a uno specialista – prosegue - perché significa curarsi prima».

Il programma PsoPoint è stato realizzato nell’ambito della campagna “Psoriasi visibile. Impatto invisibile – Guardiamo oltre le apparenze”, promossa da Amgen insieme con Adipso (Associazione per la difesa degli psoriasici), Adoi e Sidemast «per ridefinire la percezione della malattia, che colpisce corpo e psiche, e rinsaldare l’alleanza medico-paziente».

La pandemia «ha avuto una forte ricaduta sulla presa in carico dei pazienti con patologie croniche – osserva Maria Luce Vegna, direttore medico di Amgen Italia – e ha imposto nuove modalità di assistenza e di cura che fanno affidamento sulle potenzialità del digitale, soluzioni che saranno destinate ad avere ulteriori sviluppi in futuro. In Amgen abbiamo attivato soluzioni a supporto dei pazienti con malattie infiammatorie croniche e PsoPoint è stato un esempio virtuoso».