“Roche per la ricerca” premia i vincitori del bando 2017 e lancia l'edizione 2018

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“Roche per la ricerca” premia i vincitori del bando 2017 e lancia l'edizione 2018

redazione

Oncologia, Neuroscienze ed Ematologia: è in queste tre aree che sono stati selezionati i progetti premiati da Roche martedì 20 febbraio nell'ambito dell'iniziativa che l'azienda elvetica ha lanciato due anni fa per sostenere la ricerca under 40. Oltre all'alto numero di candidature presentate per il bando 2017 (490), c'è da segnalare la forte rappresentanza femminile: tra gli otto premiati ben sette sono giovani donne.

La cerimonia di premiazione, nella sede italiana dell'azienda a Monza, è stata anche l’occasione per presentare la terza edizione di “Roche per la ricerca” che, per il 2018, passa sotto la guida della neocostituita Fondazione Roche. Cresce, inoltre, il numero dei premi messi a disposizione dei giovani ricercatori italiani. Saranno infatti dodici i progetti che verranno finanziati il prossimo anno e che potranno concorrere in sette diverse categorie. Alle “tradizionali” aree di interesse del premio (Oncologia, Ematologia, Reumatologia, Malattie respiratorie, Disturbi della coagulazione, Neuroscienze) si aggiunge infatti una sezione dedicata alla Relazione medico-paziente.

«Il coraggio di fare ricerca fa parte della cultura della nostra azienda – sostiene Maurizio de Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Spa - ed è alla base del nostro successo da oltre un secolo. Grazie a un impegno costante in questo campo siamo stati capaci di mettere a disposizione di milioni di pazienti soluzioni innovative in grado di migliorare concretamente la prospettiva e la qualità della loro vita. Siamo convinti che i migliori risultati non si raggiungano da soli – aggiunge - ma sia indispensabile mettere a sistema le risorse e condividere le conoscenze. È per questo che, oltre agli sforzi portati avanti ogni giorno per sviluppare le nostre molecole, abbiamo deciso di sostenere da diversi anni la ricerca indipendente, convinti dell’enorme valore e della qualità scientifica dei giovani ricercatori italiani».

Il bando 2018 del progetto conferma la collaborazione con la Fondazione Gimbe (Gruppo italiano medicina basata sulle evidenze) a cui è nuovamente affidato il compito di valutazione e selezione dei progetti. «La decisione di Roche di affidare a un’organizzazione esterna e indipendente la valutazione di ben 491 progetti – assicura Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – ha garantito imparzialità, terzietà e trasparenza del processo di selezione».

Come per le edizioni precedenti, il bando 2018 prevede che i progetti potranno essere promossi esclusivamente da Enti pubblici o privati italiani, senza scopo di lucro, e da Irccs. Sarà possibile presentarli caricandoli direttamente sul sito www.rocheperlaricerca.it a partire dal 14 marzo e fino al 30 giugno di quest’anno. Si conferma poi che il responsabile del Progetto di ricerca (Principal Investigator) debba avere un’età inferiore a 40 anni.

Anche quest’anno, infine, Roche ha deciso di lasciare l’esclusiva titolarità di ogni invenzione o diritto generato nell’ambito del progetto di ricerca agli enti partecipanti.

Ed ecco i vincitori delle'edizione 2017.

Per l'Oncologia: Michela Lupia (Istituto europeo di oncologia); Giulia Bertolini (Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori); Silvia Pesce (Università di Genova); Giulia Siravegna (Fondazione Piemonte Oncologia Irccs); Davide Maria Ferraris (Università  del Piemonte orientale "Amedeo Avogadro"). Per le Neuroscienze: Flavie Strappazzon (Università di Roma Tor Vergata); Renata Francesca Marceglia (Fondazione Irccs Ca Granda Ospedale Maggiore Policlinico). Per l'Ematologia: Teresa Calimeri, Ospedale San Raffaele).