Sclerosi multipla. Vaccini comuni efficaci nei pazienti in trattamento con cladribina

Lo studio

Sclerosi multipla. Vaccini comuni efficaci nei pazienti in trattamento con cladribina

di redazione

«In un mondo in continua evoluzione in cui la pandemia verosimilmente sarà presente per il prossimo futuro, è fondamentale capire l’impatto dei più comuni vaccini inattivati sulle persone che assumono terapie modificanti la malattia». 

Le parole di Maria Rivas, chief medical officer per il business Healthcare di Merck spiegano bene in che contesto si inseriscono i dati di due studi presentati nel corso del congresso ACTRIMS 2021. Entrambe le ricerche, sebbene condotte su un piccolo numero di pazienti, mostrano le prime prove che i pazienti con sclerosi multipla recidivante trattati con cladribina compresse sviluppano una risposta anticorpale protettiva ai vaccini comuni, anche se il farmaco agisce contrastando la risposta immunitaria anomala caratteristica della malattia. 

La prima ricerca (un’analisi retrospettiva dello studio MAGNIFY-MS) è stata condotta per valutare nei pazienti trattati con Cladribina compresse la risposta anticorpale protettiva alle vaccinazioni contro l’influenza stagionale e contro il virus della varicella. Quindici i pazienti valutati (12 vaccinati contro l’influenza, 3 contro la varicella). In entrambi i casi gli anticorpi protettivi erano presenti per almeno 6 mesi. 

Un’altra analisi (del sottostudio CLOCK-MS) ha confermato in 3 pazienti  la presenza di anticorpi protettivi contro l’influenza a 4 settimane dalla vaccinazione.  

«Comprendere l’efficacia della vaccinazione nei pazienti con sclerosi multipla è particolarmente importante di fronte all’attuale pandemia e alla crescente disponibilità di vaccini contro il COVID-19», ha dichiarato Klaus Schmierer, professore di Neurologia presso la Queen Mary University di Londra e al Royal London Hospital, in Gran Bretagna. «Anche se queste nuove informazioni si basano su una piccola coorte di pazienti che ha ricevuto vaccini antinfluenzali e contro la varicella, forniscono ai medici dati preliminari da cui emerge che i pazienti che assumono cladribina compresse sono in grado di sviluppare e mantenere risposte efficaci al vaccino».