Sepsi: per ogni ora di terapia antibiotica inappropriata la mortalità aumenta fino al 7%

World Sepsis Day/3

Sepsi: per ogni ora di terapia antibiotica inappropriata la mortalità aumenta fino al 7%

redazione

Colpisce 20-30 milioni di persone nel mondo, 250mila casi solo in Italia, di cui 1 su 4 non sopravvive, per un totale di 60mila morti l’anno. Stiamo parlando della sepsi, una conseguenza di una grave risposta dell’organismo a un’infezione che danneggia tessuti e organi.

Agire in tempo può salvare la vita. È il messaggio lanciato dalle principali società scientifiche in occasione della Giornata Mondiale della Sepsi, unite per ribadire l’importanza di una tempestiva terapia antibiotica per la sepsi. 

«Ogni singola ora è importante per i pazienti colpiti da gravi infezioni. Una terapia antibiotica mirata precoce è il modo più efficace per salvare vite umane e limitare gli effetti avversi e i costi dei trattamenti empirici ad ampio spettro - ha affermato Stefania Stefani della Società Italiana di Microbiologia (Sim), professoressa di Microbiologia dell’Università di Catania - La terapia empirica in epoca di infezioni da microrganismi multi-resistenti può non essere adeguata fino al 25% dei pazienti affetti da alcune infezioni del sangue. Risulta pertanto cruciale una diagnostica microbiologica rapida atta ad identificare il patogeno ed il suo profilo di antibiotico-sensibilità, consentendo l’ottimizzazione della terapia antibiotica nel più breve tempo possibile».

A complicare il trattamento della spesi c’è il fenomeno dell’antibiotico-resistenza come vogliono ricordare le associazioni scientifiche protagoniste delle iniziative del World Sepsis Day, dall’Associazione Microbiologi Clinici Italiani, alla Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), alla Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva, alla  Società Italiana di Microbiologia, Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza e Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. 

«Quando parliamo di sepsi e antibiotico resistenza ci riferiamo a fenomeni time-dependent -  ha affermato Pierangelo Clerici, Presidente Amcli, Associazione Microbiologi Clinici Italiani - Accorciare i tempi di passaggio dalla cosiddetta terapia empirica ragionata a quella ottimale, ovvero specifica rispetto al batterio che ha causato l’infezione, può consentire di ridurre notevolmente la mortalità da sepsi. Infatti, si stima che questa aumenti fino al 7 per cento al trascorrere di ogni ora in cui il paziente è sottoposto a un trattamento antibiotico non appropriato».