Il sesso? Per gli italiani la pandemia non è un problema

L'indagine

Il sesso? Per gli italiani la pandemia non è un problema

di redazione

L’alternanza dei colori delle Regioni durante la pandemia sembra non aver influenzato granchè la sessualità delle italiane e degli italiani.

Questo, almeno, risulta dall’indagine che la Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) ha condotto quest’anno in occasione della Settimana del benessere sessuale, durante la quale, dal 27 settembre al 2 ottobre, sarà possibile mettersi in contatto con gli specialisti per una consulenza gratuita in modalità on line o attraverso eventi culturali e informativi anche in presenza.

Il sondaggio è stato svolto attraverso i canali Facebook e Twitter e il sito della Federazione da giugno a settembre 2021. Su 302 partecipanti, 244 hanno dichiarato di essere femmine, 56 maschi e due altro. La maggior parte si è dichiarata eterosessuale (93,38%) e frequenta stabilmente un partner (29,14%), anche se c’è chi dichiara di vivere una condizione di poliamore (1,29%).

Salute. Nessuna paura per la propria salute sessuale anche in pieno lockdown. La maggior parte delle persone che ha risposto al questionario ha dichiarato di non avere avuto timore e solo il 9,3% ha indicato un grado di preoccupazione “molto alto” quando era in zona rossa. Alla domanda “Quanto ritieni il colore della tua regione abbia influenzato il tuo comportamento sessuale?”, quasi un terzo del campione ha risposto “poco” (32%) e solo il 2,6% ha dichiarato di esserlo “completamente”.

Desiderio. Il desiderio di fare sesso supera le condizioni imposte dalla pandemia: con l'affermazione “Sarebbe preferibile evitare di fare sesso” la maggior parte si è detta “pienamente in disaccordo” (66,7%). Chi sperimenta le proprie fantasie sessuali una volta a settimana è il 27,6%, circa una volta al giorno il 12,3%, e infine il 13,1% dichiara di non averne.

In relazione al colore della propria Regione, la fantasia di fare sesso con qualcuno ha sfiorato “spesso” il 34% delle persone quando erano in zona rossa. Il 21,9% dice di essersi dedicato in tempo di pandemia alla masturbazione due o tre volte alla settimana e al rapporto vaginale almeno una volta alla settimana il 21%.

Quando erano in zona gialla hanno provato desiderio sessuale frequentemente (31,7%), leggermente meno quando in zona rossa (30,9%) e in arancione (30,5%). E anche il grado di desiderio sessuale viene giudicato intenso dai soggetti in zona gialla (27,4%) più che in arancione (25%) o in rossa (23%).

Soltanto il 5% pensa che l’alternanza dei colori abbia modificato “molto” la propria attività sessuale anche se il 23% ha dichiarato che un po’ di cambiamenti ci sono stati.

Pillola & Co. Attualmente non usa alcun il contraccettivo il 58,3% di coloro che hanno risposto. Per gli altri, la preferenza va soprattutto al preservativo (24,5%) e a seguire alla pillola (8,7%). Quando in zona rossa, solo il 3,5% ha avuto difficoltà a trovare o usare il contraccettivo abituale.

Vaccino. Il 22,6% pensa che il siero anti Covid-19 abbia avuto il massimo delle conseguenze sulla salute fisica, il 20% su quella psichica, il 10% su quella sessuale e l’8% sulla fertilità.

«In fondo i dati raccolti risultano essere in armonia con una certa sicurezza acquisita dalle persone – commenta Salvo Caruso, presidente della Fiss - secondaria a strategie di protezione adottate e alla campagna vaccinale; infatti i dati relativi ai vari aspetti della sessualità risultano in un certo modo “migliori” rispetto ai quelli ottenuti con un sondaggio simile diffuso dodici mesi prima. Insomma, superata la fase acuta, sembrerebbe che l’individuo abbia modificato i propri comportamenti sessuali adattandoli alle proprie esigenze, pur agendo una sessualità in “protezione”».

«Sono dati più ottimistici rispetto ai primi usciti nella letteratura internazionale – aggiunge Roberta Rossi, psicosessuologa e past president della Fiss - fanno pensare a una ripresa della sessualità anche come momento di conforto rispetto a quello che abbiamo passato e di ritrovato piacere del contatto fisico, come sappiamo la sessualità è parte integrante del benessere generale ed è importante prendersene cura».