Un sito web per promuovere le strategie utili a ridurre danni e morti evitabili

L'iniziativa

Un sito web per promuovere le strategie utili a ridurre danni e morti evitabili

di redazione

È online il sito internet dell’Osservatorio mediterraneo per la riduzione del danno in medicina (Mohre, Mediterranean Observatory on Harm Reduction) con articoli e approfondimenti su quella che viene chiamata “prevenzione parziale, cioè una strategia di approccio al paziente da inserire in tutte quelle situazioni in cui ci siano danni e morti evitabili. Un approccio di comunicazione, ascolto, valutazione non solo della malattia ma anche del contesto sociale e psicologico dell’individuo.

L’Osservatorio, nato lo scorso maggio, è già attivo nel monitoraggio quotidiano delle scoperte scientifiche che supportano l’approccio di riduzione del danno, già consolidato nel settore delle dipendenze e ora studiato per gli ambiti in cui anche piccole modificazioni dei comportamenti e degli stili di vita possono fare la differenza. Tratta di comportamenti dannosi, stili di vita e le loro conseguenze, ma anche disturbi mentali, Covid-19, cancro, malattie cardiovascolari e dipendenze come l’alcolismo e il tabagismo. Per ciascuna area vengono raccolte le evidenze scientifiche e individuate le buone pratiche, ispirate alla “ricevibilità” da parte delle persone più fragili.

«In un processo di cura – sostiene il direttore scientifico del Board, Fabio Beatrice - le  proposte rigide determinano il rifiuto e l’allontanamento del paziente. Si tratta in massima parte di persone  fragili  nelle  quali sono apprezzabili anche piccoli progressi che,  pilotati da esperti,  hanno il vantaggio di mantenere forte l’alleanza medico paziente. Questa infatti si basa sul principio di “cura” più che su quello delle certezze o della guarigione definitiva»

«Vogliamo dialogare con le Istituzioni – aggiunge il direttore responsabile, Johann Rossi Mason - e fornire ai cittadini una informazione scientificamente corretta e accessibile. Stiamo studiando anche nuovi modi di comunicare e fare formazione, come il microlearning e strumenti coinvolgenti come la gamification, in cui è possibile assimilare nozioni utili divertendosi».