Sovraffollamento Pronto Soccorso: le strutture private si candidano a supportare gli ospedali pubblici. «Fateci entrare nella rete di Emergenza-urgenza»

L'offerta di aiuto

Sovraffollamento Pronto Soccorso: le strutture private si candidano a supportare gli ospedali pubblici. «Fateci entrare nella rete di Emergenza-urgenza»

di redazione

«Le strutture ospedaliere di diritto privato del SSN, se inserite nella Rete regionale di Emergenza-urgenza, potrebbero supportare gli ospedali pubblici che da soli non riescono, in rapporto alla popolazione residente, a far fronte ad una domanda di assistenza che aumenta e che non trova risposta. L’AIOP, avvalendosi, nelle strutture associate, della professionalità di 12 mila medici, 26 mila infermieri e tecnici e 32 mila operatori di supporto è pronta a fare la sua parte ed è aperta a confrontarsi a livello ministeriale su questo tema».

È questa la ciambella di salvataggio che gli ospedali dell’AIOP (Associazione italiana ospedali privata) lanciano per venire in soccorso agli ospedali pubblici alle prese con il problema cronico del  sovraffollamento dei Pronto Soccorso.

«Le aziende ospedaliere di diritto privato del Servizio Sanitario Nazionale avvertono la responsabilità e l’urgenza di dare risposte efficaci per individuare una soluzione alle principali criticità che registra l’assistenza sanitaria», ha detto la presidente nazionale AIOP Barbara Cittadini in risposta alle recenti dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo sull’istituzione di un tavolo sul sovraffollamento dei Pronto Soccorso.

«Registriamo l’impegno del Ministro Grillo e auspichiamo di poterci confrontare su possibili e rapide misure per ovviare al problema, e dare un contributo alla definizione di una programmazione condivisa, che abbia il solo obiettivo di garantire a tutti i cittadini che necessitano di accedere a strutture di emergenza, un’assistenza di qualità, omogenea sul territorio nazionale».