Tecnologia e sanità, un binomio per il futuro del Servizio sanitario nazionale

Convegni

Tecnologia e sanità, un binomio per il futuro del Servizio sanitario nazionale

di redazione

Il binomio tecnologia-sanità è stato il leitmotiv dell'evento “Salute 4.0 – I Percorsi dell’Innovazione” svoltosi lunedì 10 e martedì 11 giugno a Milano, promosso da Motore Sanità in collaborazione con Lombardia Informatica.

«La nuova frontiera – sostiene Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia – è proprio quella di sviluppare al massimo quello che l'innovazione tecnologica mette a disposizione oggi, sia nella logica della presa in carico del paziente sul territorio soprattutto in un momento in cui medici e pediatri sono sempre meno. Per questo «il tema della telemedicina è assolutamente fondamentale – continua Gallera – senza dimenticarsi il rinnovo del parco tecnologico all'interno degli ospedali affidandoci a macchine straordinarie che hanno al loro interno implementata l'intelligenza artificiale e che hanno altrettanto costi straordinari. La giunta regionale – sottolinea l'assessore – ha destinato fondi importanti, appunto, per il rinnovo dei macchinari, 40 milioni di euro e ha inoltre avviato l'espansione dell'utilizzo della cartella elettronica in tutti gli ospedali, stiamo inoltre preparando una delibera nelle prossime settimane che definisce le modalità di telemedicina per i medici di medicina di base, quindi l'utilizzo dell'innovazione per ridurre i tempi delle liste d'attesa e mettere sempre più al centro i medici di Medicina generale nella presa in carico e nella gestione del paziente. Tutte azioni importanti – conclude Gallera – per utilizzare al meglio l'innovazione tecnologica per migliorare le cure, la presa in carico del paziente e per rendere più sostenibile il sistema».

«Secondo il modello lombardo – osserva Francesco Ferri, presidente di Lombardia Informatica la presa in carico del paziente cronico si attua lungo due direttrici: il superamento della frammentazione del percorso di cura promuovendo un’integrazione operativa di tipo funzionale fra gli erogatori di servizi sanitari e sociosanitari, e l’avvio di una nuova piattaforma organizzativa e tecnologica per la gestione delle cronicità, riconducibile agli approcci di Population health management».