In USA cade un altro diritto: i datori di lavoro potranno escludere la contraccezione dall’assicurazione sanitaria dei lavoratori

Il provvedimento

In USA cade un altro diritto: i datori di lavoro potranno escludere la contraccezione dall’assicurazione sanitaria dei lavoratori

L'Obamacare obbligava l'inserimento nell'assicurazione dei dipendenti le spese per i contraccettivi
redazione

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Il nuovo provvedimento è una esplicita concessione agli obiettori di coscienza, che per motivi religiosi o morali possono scegliere di non versare il contributo assicurativo

“My body, my choice”, ovvero “il corpo è mio e decido io”. Rispolverando l’intramontabile motto femminista, la modella Emily Ratajkowski protesta contro l’ultima decisione di Trump sul controllo delle nascite: il presidente Usa concede ai datori di lavoro la possibilità di escludere dalla copertura assicurativa per i loro dipendenti le spese per la contraccezione, motivandolo con ragioni religiose o convinzioni di coscienza. Lo scatto in topless su Instagram della modella 26enne è la dimostrazione di dissenso più ripresa dai media, ma non è certamente l’unica.

«Le nuove norme porteranno indietro l'orologio sulle salute delle donne -  ha dichiarato Haywood L. Brown, presidente dell'American College of obstetricians and gynecologists - Una contraccezione abbordabile per le donne salva vite, previene gravidanze indesiderate, soprattutto tra le adolescenti, e riduce il tasso di mortalità materna». 

Gli avvocati delle organizzazioni non governative americane sono già al lavoro er presentare ricorso contro la nuova legge. In prima linea, come sempre negli ultimi tempi, ci sono i legali della American Civil Liberties Union già protagonisti delle battaglie in punta di diritto contro il contestato “travel ban”. 

Il che lascia pensare che ancora una volta ci sia un serio rischio di discriminazioni. 

«Qualunque regola che permetta ai datori di lavoro di negare la copertura per i contraccettivi è un tentativo di concedere alla religione il permesso di effettuare discriminazioni - Louise Melling, direttrice dell’American Civil Liberties Union (Aclu) - Trascineremo l’amministrazione Trump davanti alla corte se cercherà di proseguire i suoi piani».

La decisione di Trump cancella la norma dell’Affordable Care Act  che obbligava i datori di lavoro a prevedere nella copertura sanitaria per gli impiegati il pagamento dei contraccettivi femminili. Grazie a quella norma, durante l’amministrazione Obama, 55 milioni di donne avevano avuto accesso gratuito alle misure per il controllo delle nascite.

Il nuovo provvedimento, approvato dal dipartimento della Salute e dal dipartimento di Giustizia, è una esplicita concessione agli obiettori di coscienza, che per motivi religiosi o morali possono scegliere di non versare il contributo assicurativo per l’acquisto di pillole anticoncezionali o altri contraccettivi. 

«Il provvedimento - ha dichiarato un esponente del Department of Health and Human Services - finalmente fornisce sollievo a coloro che sono stati schiacciati dal governo federale e costretti a violare i loro principi religiosi». 

In teoria i datori di lavoro, privi di convinzioni religiose contrarie alla contraccezione. potrebbero continuare a offrire la vecchia copertura assicurativa dell’Obamacare. Ma quanti di loro rinuncerebbero alla possibilità di risparmiare, potendosi appellare a una generica obiezione di coscienza? 

L’amministrazione di Obama aveva lavorato a lungo per trovare il modo di conciliare credenze religiose e diritti delle donne, trovando alla fine un’ efficace soluzione: qualora il datore di lavoro non volesse andare contro i propri principi, le impiegate potevano ottenere la copertura delle spese sanitarie per la contraccezione direttamente dalle assicurazioni. 

«Con la nuova regola - ha commentato Dawn Laguens, vice presidente di Planned Parenthood - l’amministrazione Trump sta prendendo di mira la copertura per il controllo delle nascite di 62 milioni di donne».