Tumore della prostata: darolutamide rimborsabile per la malattia non metastatica resistente alla castrazione

Farmaci

Tumore della prostata: darolutamide rimborsabile per la malattia non metastatica resistente alla castrazione

di redazione

Darolutamide, inibitore orale del recettore per gli androgeni, ottiene dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, la rimborsabilità per il trattamento dei pazienti ad alto rischio di sviluppare metastasi. A marzo 2020, darolutamide era già stato approvato dall'Ema, l'Agenzia europea del farmaco.

L’approvazione è basata sui risultati dello studio di fase 3 ARAMIS su oltre 1.500 pazienti, pubblicati sul The New England Journal of Medicine: darolutamide riduce il rischio di morte del 31% e migliora la sopravvivenza libera da metastasi (40,4 mesi rispetto a 18,4 mesi del placebo), senza compromettere la qualità di vita.

In Italia il tumore della prostata è il più frequente tra gli uomini, con circa 36 mila nuove diagnosi stimate nel 2020. Grazie alla prevenzione e ai progressi della ricerca, è una delle neoplasie che, negli ultimi cinque anni (2015-2020), ha fatto registrare il maggior calo di mortalità (-15,6%).

Darolutamide è un inibitore orale del recettore per gli androgeni sviluppato da Bayer in collaborazione con Orion Corporation, nel trattamento del carcinoma prostatico resistente alla castrazione non metastatico (nmCRPC) ad alto rischio di sviluppare malattia metastatica.

Il riconoscimento della rimborsabilità di darolutamide in Italia «conferma il nostro impegno a offrire terapie innovative che si differenziano dalle opzioni di trattamento disponibili e che rispondono a bisogni clinici insoddisfatti - sostiene Marius Moscovici, responsabile Medical Affairs Oncologia di Bayer per l’Italia – migliorando così le risposte cliniche e mantenendo la qualità di vita dei pazienti nei diversi stadi del carcinoma prostatico».