Un'alleanza inedita per promuovere una corretta alimentazione

Benessere e prevenzione

Un'alleanza inedita per promuovere una corretta alimentazione

di redazione

Favorire in Italia l’adozione di corrette abitudini alimentari e stili di vita più sani. In grande sintesi è questo lo scopo di “ViviSmart” iniziativa promossa dall'alleanza tra Barilla, Coop e Danone, che hanno avviato un progetto pilota i cui risultati sono stati presentati a Roma mercoledì 6 febbraio.

Risultati incoraggianti dal momento che dalla ricerca sviluppata dall’Università Lumsa, insieme alle Università di Napoli Parthenope e Roma Tre, è emerso, per esempio, che l’11% dei bambini ha iniziato a bere più acqua e più volte durante la giornata e si è riscontrato l’aumento del 6% dei bambini che mangiano frutta e del 13% di quelli che mangiano verdure. Contemporaneamente si è verificato un aumento della consapevolezza sul consumo di cereali e latte e suoi derivati, alimenti che si trovano allo stesso livello della piramide alimentare: nello specifico il 75% dei bambini dichiara di bere latte durante la giornata e l’80% di mangiare latticini, mentre otto bambini su dieci dicono di non mangiare yogurt, evidenziando come questo alimento non rientri nella dieta degli scolari.

In generale, a seguito della partecipazione alla campagna educativa gli scolari hanno iniziato a sostituire le merendine con più frutta e verdura e si sono dimostrati più disponibili a provare cibi nuovi. La stessa considerazione vale per il movimento: sono molti di più i bambini che hanno deciso di dedicare più tempo all’attività fisica facendo sport per quasi quattro volte alla settimana, riducendo le ore passate davanti alla televisione o giocando ai videogame.

Il cambiamento nelle abitudini alimentari dei bambini è confermato non solo dagli insegnanti coinvolti nella campagna (36 su 52 hanno affermato di aver osservato modifiche sostanziali nelle abitudini alimentari dei propri alunni) ma anche e soprattutto dai genitori il 50% dei quali dichiara che i bambini hanno chiesto di comprare cibi diversi rispetto a prima e il 55% che, dopo aver parlato della campagna con i propri figli, ha cominciato a modificare le abitudini alimentari di tutta la famiglia.

Il progetto pilota, realizzato insieme con la Società italiana di medicina generale (Simg) ha interessato quattro città, 16 scuole, 80 insegnanti, 1.525 bambini e famiglie, 16 punti vendita e medici di medicina generale nell’arco di tempo tra settembre 2017 e maggio 2018.

È già “in cantiere” la continuazione della fase pilota: il progetto ViviSmart per il 2019, che prevede un maggior coinvolgimento di scuole e punti vendita, cercando di proporre attività per aumentare ulteriormente le conoscenze di bambini e famiglie sulle abitudini alimentari più corrette, anche con il supporto di social network e del web.