In USA zanzare infette per combattere Zika e dengue

Innovazione

In USA zanzare infette per combattere Zika e dengue

Esemplari maschi modificati e incapaci di riprodursi saranno rilasciati nell'ambiente
redazione

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Gli esemplari infettati con il batterio sono capaci di fecondare le femmine, ma l'uovo non si schiude

Da nemici giurati a preziosa risorsa. La Environmental Protection Agency americana ha appena ribaltato il destino delle zanzare tigri con un provvedimento che consente l’uso degli insetti come dei veri e propri antiparassitari viventi.

A calarsi nell’insolito ruolo di biopesticida sarà un ceppo di zanzara tigre (Aedes albopictus) di sesso maschile che potrà venir rilasciata nel Distretto di Columbia e in 20 Stati, tra cui California e New York allo scopo di ridurre la popolazione locale dello stesso tipo di zanzara.

Non si tratta di esemplari geneticamente modificati, ma di insetti infettati con il batterio Wolbachia Pipiensis. Questa caratteristica fa sì che i nuovi esemplari non pungano; soprattutto, però, ne impedisce la riproduzione: quando si accoppiano con esemplari di sesso femminile - anche se queste non ospitano il batterio - la fecondazione dell'uovo non va a buon fine. In tal modo progressivamente la popolazione di zanzare si riduce e, con essa, la probabilità di trasmissione di malattie da esse veicolate, come febbre gialla, dengue, chikungunya o zika.

La MosquitoMate, azienda del Kentucky che ha sviluppato l'animale, ha ottenuto il diritto di vendere queste zanzare, chiamate ZAP Males, per i prossimi cinque anni. Al termine di questo periodo la strategia verrà rivalutata.

Intanto, l'azienda è al lavoro per valutare l’efficacia di questa strategia con un’altra specie di zanzare, la Aedes aegypti, e presto comunicherà i risultati delle sue sperimentazioni.

Gli Stati Uniti non sono i primi a ricorrere alle zanzare a questo scopo. In Brasile è già stata adottata una soluzione simile, con un diverso ceppo di zanzare.