Ustekinumab mantiene la remissione nei pazienti con malattia di Chron

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Ustekinumab mantiene la remissione nei pazienti con malattia di Chron

di redazione

Il trattamento con ustekinumab in pazienti con malattia di Crohn da moderata a grave ha mantenuto la remissione a lungo termine per cinque anni.

È questo il risultato dello studio di Fase 3 IM-UNITI, presentato da Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, alla United European Gastroenterology Week.

La malattia di Crohn «è tra le forme più debilitanti di malattia infiammatoria cronica intestinale e impatta pesantemente la qualità di vita di milioni di pazienti in tutto il mondo» ricorda il ricercatore principale dello studio William J. Sandborn, professore di Medicina all'Università della California a San Diego, che ha tenuto la presentazione orale in modalità virtuale alla UEG Week. I risultati dello studio «hanno dimostrato – aggiunge - che i pazienti hanno mantenuto la risposta al trattamento con ustekinumab per cinque anni. In particolare, dopo cinque anni, più del 90% dei pazienti in terapia continua con ustekinumab ogni 12 o ogni 8 settimane ha ottenuto una remissione clinica libera da steroidi».

I risultati principali dello studio hanno dimostrato che più della metà dei pazienti con malattia di Crohn attiva da moderata a grave, randomizzati a ricevere ustekinumab sottocute ogni otto settimane e che hanno continuato a ricevere questo dosaggio nello studio a lungo termine, ha mantenuto la risposta clinica (57%) e la remissione (55%) dopo cinque anni di trattamento. Tra questi pazienti in remissione clinica, il 93% non era in trattamento con steroidi.

Anche i pazienti randomizzati a ricevere ustekinumab sottocute ogni 12 settimane, e che hanno continuato a ricevere questo dosaggio nello studio a lungo termine, hanno mantenuto la risposta clinica (54%) e la remissione (45%) dopo cinque anni di trattamento. Tra questi pazienti in remissione clinica, il 90% non era in trattamento con steroidi.

In cinque anni i tassi per eventi avversi, eventi avversi gravi e infezioni gravi erano generalmente comparabili con i tassi del gruppo placebo.

La malattia di Crohn «è una condizione cronica che dura tutta la vita - ricorda Jan Wehkamp, vicepresidente di Janssen Research & Development - è quindi importante comprendere i risultati a lungo termine delle terapie per affrontare efficacemente la malattia. Questi risultati dello studio LTE con ustekinumab ci danno ulteriori informazioni sulla gestione a lungo termine di questa malattia cronica».