La cura per l’insonnia? Avere uno scopo nella vita

Il consiglio

La cura per l’insonnia? Avere uno scopo nella vita

Lo studio è stato condotto su un campione di persone over 60, ma vale per tutti. Chi ha una buona ragione per scendere dal letto la mattina dorme di più e meglio. Riducendo il rischio di soffrire di apnee notturne e altri disturbi del sonno
redazione

Soffrite di insonnia? Cambiate terapia: abbandonate le pillole per dormire e cominciate a fare progetti. Il consiglio arriva dai neurologi della Northwestern University di Chicago che hanno appena scoperto che chi ha un motivo valido per alzarsi la mattina dorme meglio. Gli obiettivi fissati per il giorno seguente sono la medicina migliore contro le apnee notturne, le gambe senza riposo e tutti gli altri disturbi del sonno che non permettono all’organismo di rigenerarsi. 

Lo studio pubblicato su Sleep Science and Practice è il primo ad aver dimostrato l’impatto di un chiaro scopo nella vita sulla qualità del riposo notturno. Gli scienziati hanno reclutato 823 persone tra i 60 e i 100 anni di età, con la convinzione però che i risultati dell’osservazione valessero per tutti, più o meno giovani. 

Tutti coloro pronti a sostenere e dimostrare che la loro vita aveva un senso, mostravano il 63 per cento in meno di probabilità di soffrire di apnee notturne e il 52 per cento in meno di essere colpiti dalla sindrome delle gambe senza riposo, rispetto a chi non aveva un buon motivo per alzarsi dal letto tutti i giorni. Inoltre, le persone maggiormente motivate godevano di un sonno di migliore qualità. 

A tutti i partecipanti sono stati consegnati alcuni questionari con 10 domande  sullo scopo della vita, sugli obiettivi che si prefiggevano, sui progetti che avevano pianificato e con altri 32 quesiti sul sonno basati su un indice di valutazione della qualità, il Pittsburgh Sleep Quality Index. I ricercatori hanno puntato tutto su una domanda chiave: ti senti bene quando pensi a ciò che hai fatto nel passato e a cosa speri di fare nel futuro? Chi ha risposto sì dorme sonni tranquilli, risparmiandosi i fastidiosi sintomi dell’insonnia:  la 

difficoltà ad addormentarsi, i risvegli frequenti, le apnee notturne, le gambe senza riposo, disturbi che impediscono di risvegliarsi realmente riposati. I disturbi del sonno diventano molto frequenti con l’avanzare dell’età: si stima che tra il 32 e il 45 per cento delle persone over 60 abbia qualche problema di insonnia. 

«Aiutare le persone ad avere uno scopo nella vita potrebbe essere una efficace strategia per limitare il consumo di farmaci  - dice Jason Ong principale autore dello studio - soprattutto per una popolazione particolarmente soggetta all’insonnia». Una strategia perfettamente in linea con le ultime raccomandazioni dell’ American College of Physicians che preferiscono trovare alternative valide all’uso dei medicinali per la curare l’insonnia.

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