Aiom: «Con un centesimo a sigaretta istituiamo il fondo nazionale per l’oncologia»

La proposta

Aiom: «Con un centesimo a sigaretta istituiamo il fondo nazionale per l’oncologia»

di redazione

In cinque anni gli italiani che vivono dopo un tumore sono aumentati di circa il 20 per cento: da 2 milioni e mezzo nel 2010 a circa 3 milioni nel 2015. Un dato positivo che incoraggia a investire di più nelle terapie innovative. Come? Istituendo un fondo nazionale per l’oncologia finanziato con le accise su tabacco. È quanto propone l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom): «Recuperando 1 centesimo a sigaretta potremmo avere un fondo di circa 720 milioni di euro l’anno – spiega Carmine Pinto, presidente nazionale Aiom». 

Il fondo nazionale per l’oncologia, necessario per poter garantire uguali diritti di cura a tutti i pazienti, verrebbe riservato ai farmaci per i quali è riconosciuto il carattere di innovatività: «Armi efficaci, come la chemioterapia più attiva e meglio tollerata, le terapie a bersaglio molecolare e ora l’innovazione nel campo dell’immuno-oncologia determinano un allungamento della sopravvivenza con una buona qualità di vita - spiega Pinto-. In questa direzione vanno anche 15 nuove molecole che a breve saranno a disposizione dei clinici». Le sigarette non sono state scelte a caso. L’intenzione dell’iniziativa è anche quella di andare a colpire una delle principlai cause del tumore al polmone, tra le forme più diffuse, con circa 41.000 nuove diagnosi registrate nel nostro paese solo nel 2015. 

L'idea di Aiom raccoglie consensi trasversali, da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ai clinici, dai rappresentati delle istituzioni a quelli dei pazienti. Proprio su richiesta di un gruppo di associazioni di pazienti guidate da Salute Donna Onlus, l’Intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro” ha già presentato un emendamento al decreto "Milleproroghe" che ha come finalità proprio l’istituzione di un fondo per i farmaci innovativi in oncologia.