Cara epatite: sofosbuvir vale 10 antitumorali

Dietro i numeri

Cara epatite: sofosbuvir vale 10 antitumorali

day13_on_drugs.jpg

By Fernando Mafra, via https://flic.kr/p/4ppizj
di redazione

Che fossero costosi lo sappiamo da anni. Ma di quale sia il reale impatto dei nuovi farmaci contro l’epatite C sulle casse del servizio sanitario nazionale, forse, ce ne rendiamo conto solo oggi con la pubblicazione da parte dell’Agenzia del farmaco dei dati sui consumi e la spesa farmaceutica nei primi 9 mesi del 2015. 

Una messe di dati troppo ampia per essere metabolizzata in poco tempo, ma c’è un numero che spicca sopra tutti: da gennaio a settembre dello scorso anno abbiamo speso per un solo farmaco contro l’epatite C, il sofosbuvir (Sovaldi) prodotto dall’americana Gilead, più che per tutti i primi dieci principi attivi usati contro il cancro.

Qualcosa come 680 milioni di euro, l’equivalente di un quinto dell’intera spesa per i farmaci antitumorali, il 3 per cento dell’intera spesa farmaceutica. 

Un’enormità, specie se si tiene conto del numero relativamente esiguo di pazienti trattati. Il rapporto Aifa non dice nulla in merito, ma - considerando che il prezzo spuntato dall’Agenzia si aggira intorno ai 30 mila euro a ciclo di trattamento - si può desumere che siano poco più di 20 mila (per fare un confronto sono 350 mila le persone che si ammalano di cancro in Italia ogni anno e che hanno bisogno di cure). 

Questo è il dato. Che non sminuisce l’importanza dei nuovi farmaci contro l’epatite C, ma mette in luce l’entità della sfida.

Il resto del rapporto racconta una storia non molto diversa da quelle degli anni scorsi: la spesa per farmaci, seppur lievemente, è in salita. Per il 75 per cento è coperta dal servizio sanitario, mentre il rimanente è a carico dei cittadini. 

Circa 8 miliardi di euro è la quota spesa per farmaci usati in ospedale o distribuiti nelle farmacie ospedaliere. I rimanenti 13 miliardi vengono spesi invece per medicinali distribuiti in farmacia e sono divisi equamente tra servizio sanitario e cittadini. 

I farmaci appartenenti alla categoria degli “antineoplastici e immunomodulatori” si confermano anche nel 2015 la prima categoria a maggior spesa pubblica, mentre per il primo anno, i farmaci del sistema cardiovascolare vengono scalzati, nella seconda posizione, dai farmaci antimicrobici.