CIPOMO: «Il cancro si cura meglio se la sanità è pubblica»

Il commento

CIPOMO: «Il cancro si cura meglio se la sanità è pubblica»

di redazione

Due studi presentati all’ASCO (appena concluso) indicano che da quando nel 2010 è stato approvato l’Affordable Care Act, una legge che estende la copertura sanitaria pubblica a un maggior numero di cittadini meno abbienti, è migliorato l’accesso alle cure antitumorali degli americani. In particolare, un primo studio ha dimostrato che dall’applicazione dell’l’Affordable Care Act un maggior numero di donne con carcinoma ovarico ricevono la diagnosi in uno stadio più precoce di malattia e accedono alle cure entro trenta giorni dalla diagnosi. La diagnosi in stadio precoce e il tempestivo accesso alle cure rappresentano due dei fattori più importanti per ottenere una guarigione definitiva. Il secondo studio, presentato in sessione plenaria, dimostra che nel periodo di applicazione dell’Affordable Care Act(2011-2018) è migliorata la tempestività di accesso alle cure antitumorali per tutti i pazienti con carcinomi metastatici e che si è annullato il ritardo con il quale gli afroamericani ricevevano un trattamento prima dell’approvazione dell’Affordable Care Act.

«Questi dati relativi agli Stati Uniti hanno un significato importante per la realtà italiana», afferma il consiglio direttivo Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO). «Ci ricordano che il nostro servizio sanitario universalistico rappresenta la migliore garanzia di un accesso per tutti alle migliori terapie e che la rete delle Unità di Oncologia italiane, che sono pienamente rappresentate nel CIPOMO, rappresentano la struttura portante del Servizio Sanitario per le cure oncologiche. Questa rete va mantenuta e rafforzata se l’Italia vuole continuare a ottenere i risultati eccellenti nella cura contro il cancro».