Covid-19. Ropi: “Per i pazienti oncologici vaccinazione urgente con corsia preferenziale»

L’appello della Rete oncologica pazienti Italia

Covid-19. Ropi: “Per i pazienti oncologici vaccinazione urgente con corsia preferenziale»

di redazione

«È indispensabile programmare immediatamente, attraverso una corsia preferenziale, il percorso vaccinale» per le centinaia di migliaia di pazienti oncologici in cura con farmaci immunosoppressivi e quelli che li hanno sospesi da almeno sei mesi.

È questo l’appello che lanciato dalla Rete oncologica pazienti Italia (Ropi) al nuovo Governo «che non può tralasciare una categoria così numerosa e ad alto rischio come quella dei pazienti con tumore». Pazienti fragili che, in caso di infezione, hanno un alto rischio di sviluppare complicanze gravi, con un tasso di mortalità di circa il 20%.

»È necessario far sì che la vaccinazione anti Covid-19 inizi subito nei pazienti oncologici in terapia con farmaci immunosoppressivi/mielosoppressivi e in coloro che li hanno sospesi da meno di sei mesi, come indicato dalle Raccomandazioni ministeriali dell’8 febbraio 2021 – dice la presidente della Ropi, Stefania Gori – ma è anche necessario arrivare velocemente alla copertura vaccinale dei circa 4 milioni di persone che oggi vivono in Italia con una diagnosi di tumore».

Per Ropi, pur avendo presenti le difficoltà nel reperimento dei vaccini, è «assolutamente prioritario il coinvolgimento immediato dei pazienti con tumore nella campagna vaccinale. Tutte le Regioni italiane, che già hanno ricevuto dal Governo nazionale indicazioni univoche e precise in questo senso, per evitare differenze tra territori che rischierebbero di creare ancora più confusione tra i pazienti e i loro famigliari, devono attivarsi concretamente per concordare un piano comune che investa tutta la popolazione oncologica. Tutte le Regioni – conclude Ropi - devono procedere con l’organizzazione di questa campagna vaccinale, che dovrà iniziare quanto prima possibile».