In Grecia “procedura umanitaria” per vaccinare i bambini rifugiati

Medici senza frontiere

In Grecia “procedura umanitaria” per vaccinare i bambini rifugiati

di redazione

Medici senza frontiere (MSF) ha iniziato a vaccinare i bambini rifugiati nelle isole greche di Lesbo, Samo e Chios usando un programma che consente ai bambini in contesti di emergenza umanitaria di ricevere il vaccino coniugato contro la polmonite (PCV) a un prezzo accessibile. È la prima volta che in un Paese ad alto reddito viene utilizzata la “procedura umanitaria”, che offre il vaccino a un prezzo di circa 9 dollari a bambino (per le tre dosi necessarie a un’immunizzazione completa) per uso umanitario da parte di organizzazioni della società civile e agenzie delle Nazioni unite. La polmonite resta la malattia con il più alto tasso di mortalità al mondo per bambini con meno di cinque anni e i bambini che vivono in condizioni precarie, come i campi rifugiati, sono particolarmente a rischio.

Negli USA, che si sono opposti alla negoziazione con le case farmaceutiche, il prezzo del vaccino arriva fino a 540 dollari a bambino. La Francia ne paga 189, mentre Paesi più piccoli con meno potere di negoziazione sono spesso in una situazione intermedia, come il Libano che paga circa 243 dollari. Il prezzo nelle farmacie greche è di 168 dollari a bambino.

«L’alto prezzo del vaccino contro la polmonite ha impedito ai bambini di essere protetti da questa malattia letale, quando sarebbe facilmente prevenibile con un vaccino” sottolinea «È un passo storico essere riusciti a vaccinare i bambini rifugiati in un Paese ad alto reddito a un prezzo così ridotto – sostiene Apostolos Veizis, responsabile del supporto medico MSF ad Atene - ma abbiamo bisogno che più vaccini vengano inclusi in questa procedura e che anche i governi che ospitano bambini in situazioni di crisi possano accedere a questi prezzi. Tutti i bambini nel mondo dovrebbero poter ricevere questo vaccino a un prezzo accessibile».

Pfizer e GSK sono gli unici produttori del vaccino contro la polmonite e prima che fosse istituita la procedura umanitaria, l’unico modo per avere il vaccino a un prezzo ridotto era attraverso il GAVI, l’Alleanza globale per i vaccini, un’organizzazione pubblico-privata che aiuta i Paesi a basso reddito ad accedere all’uso di nuovi vaccini. Questo ha però lasciato i bambini in molti Paesi, inclusi quelli nei campi rifugiati in tutto il mondo, senza accesso al vaccino e le organizzazioni come MSF senza possibilità di acquistarli a questo prezzo speciale per proteggere i bambini che ne avevano bisogno.

«I bambini bloccati nelle emergenze sono tra i più vulnerabili al mondo, ma non ricevono ancora alcuna protezione di routine contro malattie potenzialmente mortali» dice Suzanne Scheele, esperta di vaccini nell’ambito della campagna per l’accesso ai farmaci di MSF. «La procedura umanitaria – prosegue - è stata molto utile per raggiungere bambini che non avevano ricevuto alcuna protezione da malattie prevenibili e mortali come la polmonite. Chiediamo che le case farmaceutiche consentano ai governi e a chi fornisce i trattamenti, come MSF, l’acquisto di vaccini a prezzi accessibili per proteggere bambini estremamente vulnerabili che hanno urgente bisogno di essere vaccinati».

La “procedura umanitaria” è stata lanciata congiuntamente da Organizzazione mondiale della sanità, Unicef, MSF e Save the Children nel maggio 2017. È un meccanismo che punta a facilitare l'accesso tempestivo a vaccini a prezzi accessibili per organizzazioni umanitarie, governi o agenzie delle Nazioni unite che li utilizzano per popolazioni in emergenze umanitarie.

A settembre 2018, la procedura umanitaria ha facilitato l'accesso a 613 mila dosi di vaccino contro la polmonite per le persone in contesti di emergenza, di cui 360 mila sono state usate da MSF in dodici interventi di vaccinazione in Repubblica Centrafricana, Nigeria, Niger, Sud Sudan e Siria. MSF ha recentemente fornito 4.800 dosi per la vaccinazione in Grecia.