Malattie oculari: un'alleanza per l'equità di accesso alle cure

Iniziative

Malattie oculari: un'alleanza per l'equità di accesso alle cure

di redazione

Superare le disparità assistenziali tra le Regioni, stimolando l’adozione di più incisive scelte di politica sanitaria.

È questo il primo obiettivo dell'Alleanza per l’equità di accesso alle cure per le malattie oculari nella quale sono confluite sette organizzazioni civiche, forti anche del supporto dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità – Iapb Italia Onlus.

La premessa all'iniziativa, promossa dalla rivista di politica sanitaria Italian Health Policy Brief (IHPB), è che l’accesso alle cure per le malattie oculari è ancora un obiettivo lontano e le carenze organizzative del nostro sistema sanitario, insieme alla scarsità delle risorse economiche, ne sono le cause principali.

Le Associazioni si sono ritrovate in un comune Manifesto sociale che, illustrando l’insieme dei problemi di questo ambito sanitario e le principali richieste di intervento, sarà al centro di una prossima campagna di sensibilizzazione istituzionale e di comunicazione per sollecitare nuove e più adeguate iniziative politiche in grado di rafforzare la risposta sanitaria.

«È netta la sensazione – sottolinea Filippo Cruciani, referente scientifico di Iapb Italia – che i problemi visivi stiano sempre più scivolando verso una considerazione secondaria presso i decisori della politica sanitaria».

Troppo spesso accade infatti che l’accesso alla diagnosi sia tardivo e che, per una visita specialistica, siano necessari mesi dalla comparsa dai sintomi, con la conseguenza che un disturbo o una patologia vengono spesso diagnosticati quando sono già in fase avanzata.

Come spiega Teresa Petrangolini, portavoce dell’Alleanza, il piano di azione prevede, in una prima fase, una serie di incontri e audizioni presso le Commissioni parlamentari, il ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità, l’Aifa e la Conferenza Stato-Regioni, nel corso delle quali sarà posto l'accento sull’importanza di una più adeguata allocazione di risorse umane ed economiche per il settore, la necessità di superare la disparità assistenziale tra le Regioni e la centralità, per i pazienti, di poter accedere a nuovi percorsi che vadano dalla prevenzione alla cura e alla riabilitazione visiva; percorsi che possano assicurare una continuità terapeutica interdisciplinare, con l’impiego delle terapie più innovative e delle più avanzate tecnologie che la moderna medicina può offrire. In una seconda fase l’Alleanza promuoverà occasioni di approfondimento a livello dei diversi Servizi sanitari regionali, per stimolare azioni di intervento sul piano territoriale.

Nella propria attività istituzionale l’Alleanza punterà anche sul dialogo con l’Intergruppo parlamentare per la tutela della vista con lo scopo, come sottolinea il presidente, Paolo Russo, di «creare i presupposti legislativi che facilitino la nascita di nuovi modelli gestionali etici, prima che clinici, per contrastare con maggior efficacia queste patologie, in linea con le indicazioni e i suggerimenti della comunità medico-scientifica internazionale».