Medici senza frontiere: Gilead non mantiene la promessa di rendere accessibile un farmaco salvavita

Per le persone con Hiv

Medici senza frontiere: Gilead non mantiene la promessa di rendere accessibile un farmaco salvavita

di redazione

Quasi un anno fa, l'azienda farmaceutica Gilead aveva annunciato la sua “iniziativa per l’accesso” promettendo in 116 Paesi in via di sviluppo un prezzo più basso per L-AmB (Amfotericina B liposomiale), medicinale necessario alle persone affette da infezioni mortali legate all'Hiv. Ma, sostiene Medici senza frontiere, a tutt'oggi il farmaco «resta ancora ampiamente inaccessibile»: Gilead avrebbe registrato il farmaco solo in sei Paesi dei 116 annunciati e, anche lì dove registrato, non sarebbe accessibile a un prezzo conveniente, né per Msf né per altre organizzazioni.

Amfotericina B liposomiale, ricorda l'associazione, se usato in combinazione con altri farmaci, è efficace contro la meningite criptococcica, seconda causa di morte tra le persone sieropositive dopo la tubercolosi, che uccide più di 180 mila persone ogni anno, il 75% delle quali vive in Africa sub-sahariana.

Nel settembre 2018 Gilead aveva promesso di ridurre il prezzo del farmaco a livello “no-profit” di 16,25 dollari per fiala, ma in Sudafrica, per esempio, il prezzo è di 200 dollari a dose (l’equivalente di almeno 4.200 dollari per la cura complessiva). In India, il farmaco costa 45 dollari per fiala (circa 1.000 dollari per la cura complessiva). Per i programmi nazionali e per chi fornisce la cura «non è ancora possibile acquistare il farmaco al prezzo promesso dalla casa farmaceutica. Intanto – sostiene Msf - Gilead continua a guadagnare milioni di dollari ogni anno dalle vendite globali dei farmaci contro l’Hiv» e nel solo 2018 «ha dichiarato 14,6 milioni di guadagno dalla vendita del farmaco».

«Ci indigna molto vedere che l’annuncio della Gilead di fornire questo farmaco salvavita a un presunto prezzo no profit e di velocizzare la sua registrazione sia stata soltanto una trovata pubblicitaria» dice Jessica Burry, farmacista esperta di Hiv della Campagna per l’accesso ai farmaci di Msf. «È deplorevole – aggiunge - che continui a rimandare a spese della vita delle persone. Gilead deve urgentemente rispettare il suo impegno di rendere L-AmB accessibile a tutti quelli che ne hanno bisogno e registrare velocemente il farmaco nei Paesi più colpiti dall’Hiv».