Tumore al seno: la diagnosi precoce non deve più aspettare

L'appello

Tumore al seno: la diagnosi precoce non deve più aspettare

di redazione

In Italia 53.500 donne ogni anno si ammalano di tumore al seno. Le prime strategie per ottenere le maggiori probabilità di guarigione sono diagnosi e terapie precoci.

Per questo è necessario riprendere al più presto le attività di screening mammografico organizzato e di diagnostica senologica, rallentate a causa dell'emergenza da Coronavirus. È una situazione non facile, ma tra liste d’attesa che si sono allungate e le differenze tra la qualità di cura sul territorio italiano le conseguenze della sospensione e delle mancate diagnosi possono diventare preoccupanti.

La FNO TSRM e PSTRP fa eco alle molte Associazioni e Società scientifiche che insieme hanno lanciato l’allarme sui ritardi nella ripresa delle attività di screening per la diagnosi precoce del tumore al seno e rivolto un duplice appello, alle Istituzioni e alle donne, «affinché non si perda ulteriore tempo prezioso, in quanto un intervallo prolungato tra la mammografia di screening, la conferma diagnostica e l’inizio delle terapie rischia di peggiorare la prognosi».