Tumore al seno. Il modello dei centri senologici funziona: dalla diagnosi alla cura in meno di tre mesi

Tumore al seno. Il modello dei centri senologici funziona: dalla diagnosi alla cura in meno di tre mesi

redazione

Sette settimane settimane, al massimo 11: tanto passa dalla diagnosi di tumore al seno alla chemio o radioterapia (l’ultimo passo nel percorso di cura) per le donne italiane con tumore del seno che vengono curate nelle Unità Operative di Senologia italiane afferenti al circuito Senonetwork.

È quanto emerge da un’indagine promossa da Onda insieme a Senonetwork, curata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane e con il patrocinio di Andos Onlus, Attivecomeprima Onlus, Europa Donna, Susan G. Komen Italia e Scuola Italiana di Senologia, grazie al contributo incondizionato di Roche. La ricerca, che coinvolto 89 Unità Operative di Senologia italiane afferenti al circuito Senonetwork, aveva l’obiettivo di comprendere dal punto di vista organizzativo le caratteristiche dei percorsi attuati per la presa in carico delle pazienti, la loro efficacia nella cura e nel rispetto dei tempi delle donne.

«Il fattore tempo assume una rilevanza assoluta soprattutto nei pazienti oncologici che vivono una condizione che impatta fortemente sulla loro qualità della vita», ha spiegato la presidente Onda Francesca Merzagora. «Riuscire a erogare percorsi di assistenza e cura in tempi minimi non è solo indice di funzionalità ma anche di umanizzazione e rispetto per la persona».

E i centri senologici italiani non deludono. 

Le analisi e gli esami diagnostici approfonditi vengono effettuati dai centri entro 1 settimana, dopo di che il caso viene discusso nel corso dell’incontro del team multidisciplinare che si svolge, mediamente, in poco più di 1 settimana e il percorso di cura viene concordato tra medico e paziente nel corso di un colloquio che dura almeno 30 minuti. L’intervento, se prima non devono essere effettuati altri tipi di terapie, avviene entro 3 settimane dall’incontro con il team multidisciplinare. La degenza media non supera i 2 giorni e la diagnosi istologica definitiva arriva entro 15 giorni dall’intervento. L’inizio della chemioterapia e della radioterapia avviene dopo, rispettivamente, 2 e 6 settimane dall’incontro con il team multidisciplinare post-operatorio.

Dal punto di vista organizzativo, inoltre, oltre la metà dei centri censiti utilizza il modello “tutto in un giorno” che consente alle pazienti di limitare a 5 ore il tempo trascorso nell’ospedale per eseguire esami, visita e somministrazione della terapia.

Nonostante questi risultati i centri di senologia non sono presenti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Ogni regione infatti ha recepito le indicazioni nazionali espresse nel documento della Conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre 2014 secondo tempi e modi diversi. In base al documento ogni Regione deve dotarsi di una rete di servizi integrati di senologia multidisciplinari; ogni centro deve trattare almeno 150 nuovi casi e deve avere un team composto da numerosi professionisti quali radiologo, chirurgo, patologo, oncologo, radioterapista, infermieri, tecnici di radiologia e data manager, oltre che una serie di figure essenziali nel percorso delle pazienti, a seconda del caso, come psico-oncologo, onco-genetista, chirurgo plastico.

«Si conferma la necessità che i centri di senologia vengano istituiti in tutto il nostro Paese in quanto vengono così ridotti i tempi di diagnosi e cura migliorando la qualità di vita», ha commentato Luigi Cataliotti, presidente di Senonetwork.