Guerra aperta alla schistosomiasi in Africa

Malattie neglette

Guerra aperta alla schistosomiasi in Africa

di amministratore

L’Oms dichiara guerra alla schistosomiasi in Kenia. È partita infatti nei giorni scorsi la distribuzione di praziquantel - il farmaco per combattere la malattia - nello stato africano dove si contano oltre 11 milioni di persone, soprattutto bambini, affetti dalla parassitosi.

La schistosomiasi è la malattia tropicale più comune in Africa dopo la malaria. Si stima che siano più di 200 milioni le persone colpite e che, ogni anno, ne muoiano circa 200 mila.

Si tratta di una malattia parassitaria cronica causata da vermi trematodi. È molto diffusa in aree tropicali e sub–tropicali, in comunità povere, senza accesso ad acqua potabile e in assenza di adeguate condizioni igieniche. La malattia si diffonde nelle acque dolci, nelle quali il parassita può infettare una persona mentre lavora, nuota, pesca, o lava il bucato. Le minuscole larve penetrano nella pelle umana, maturano nel fegato ed entrano nei vasi sanguigni. Le uova depositate dalle femmine adulte dei vermi sono intrappolate nei tessuti e negli organi interni e provocano reazioni immunitarie che causano seri danni fino a provocare la morte.

Il praziquantel è l’unico ingrediente attivo con il quale possono essere trattate tutte le forme di schistosomiasi e, dal momento che è anche ben tollerato, è entrato a far parte della lista  dei farmaci essenziali dell’Oms.

Il farmaco inoltre è l’oggetto di un programma di collaborazione dalle caratteristiche molto rare. Si tratta del Merck Praziquantel Donation Program, realizzato dall’azienda produttrice, Merck Serono, in partnership con l’Oms. Merck Serono fornisce gratuitamente le pillole all’Oms e copre i costi logistici del trasporto in Africa, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità organizza, controlla e documenta la distribuzione dei farmaci. 

L’azienda ha finora offerto gratuitamente all’Oms oltre 25 milioni di pillole l’anno, circa 100 milioni dal 2007 a oggi. «Ma nel medio periodo, Merck Serono aumenterà questa cifra di dieci volte, arrivando a donare 250 milioni di pillole in un anno», ha precisato Stefan Oschmann, chief executive officer di Merck Serono.

Una quantità di farmaco che potrebbe rendere possibile la cura di circa 100 milioni di bambini ogni anno.