L’acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo in entrambi i generi, con percentuali maggiori nelle donne

American Heart Association 2020

L’acido bempedoico riduce significativamente il colesterolo in entrambi i generi, con percentuali maggiori nelle donne

di Michele Musso

L’acido bempedoico alla dodicesima settimana riduce significativamente il colesterolo LDL (C-LDL) nei pazienti di entrambi i sessi, con una maggiore riduzione nelle donne.

È questo il principale risultato di due analisi aggregate presentati da Daiichi Sankyo alla sessione scientifica virtuale dell’American Heart Association (AHA) 2020.

Si tratta di dati che «dimostrano i benefici dell'acido bempedoico nelle donne e negli uomini che lottano per mantenere bassi i livelli di C-LDL – sottolinea Anne C. Goldberg, docente alla Scuola di medicina della Washington University - molti dei quali stanno già assumendo altre terapie ipolipemizzanti per cercare di raggiungere gli obiettivi raccomandati. Poiché le donne sono state storicamente sottorappresentate nei dati degli studi clinici e sappiamo che entrambi i sessi sono influenzati in modo diverso dalla malattia, questi risultati sono importanti per analizzare i sessi separatamente e comprendere l'impatto del trattamento su entrambi i gruppi».

In Europa le malattie cardiovascolari causano una percentuale maggiore di decessi tra le donne (51%) rispetto agli uomini (42%).

«Questi risultati si sommano alle solide evidenze già raccolte sull’acido bempedoico come opzione aggiuntiva alle terapie ipolipemizzanti esistenti per ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo LDL» sostiene Wolfgang Zierhut, direttore dell’Area terapeutica antitrombotica e cardiovascolare di Daiichi Sankyo Europa. «Dal momento che fino all'80% dei pazienti non raggiunge gli obiettivi di C-LDL raccomandati dalle linee guida nonostante riceva trattamenti come statine e altre terapie ipolipemizzanti – sottolinea - noi continuiamo a impegnarci per fornire loro nuove opzioni che li aiutino a tenere sotto controllo il colesterolo».