Allergia alle arachidi: un nuovo test per diagnosi più sicure e affidabili

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Allergia alle arachidi: un nuovo test per diagnosi più sicure e affidabili

Costa 5 volte di meno delle attuali indagini allergologiche e riduce il rischio di falsi positivi
redazione

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Un esame del sangue potrebbe fornire risultati certi senza rischi di falsi positivi e di shock anafilattico. Il test potrebbe sostituire in molti casi il test di provocazione orale, l’attuale indagine allergologica con le maggiori garanzie diagnostiche

Risultato certo, nessun rischio di falsi positivi e, soprattutto, nessun pericolo per la salute. È quanto promette il nuovo test per la diagnosi dell’allergia alle arachidi messo a punto dai ricercatori del Medical Research Council e descritto sulle pagine del Journal of Allergy and Clinical Immunology. Rispetto alle opzioni attuali, il nuovo strumento diagnostico che consiste in un semplice esame del sangue risulta cinque volte superiore nella valutazione costi-benefici. 

Il Mat test (mast activation test), questo è il suo nome, è sicuro come un test di provocazione orale (Tpo) ma non rischia di indurre shock anafilattico. 

Quella alle arachidi è l’allergia più temuta e una delle più frequenti in età pediatrica. Solitamente l’indagine allergologica viene eseguita in tre fasi.

Il primo esame consiste in un test di provocazione cutanea (prick test), il secondo nella misurazione delle immunoglobuline (IgE) nel sangue e il terzo nell’assunzione del cibo “incriminato” in dosi crescenti (Tpo). 

Ognuno dei tre test presenta dei limiti. I primi due non sono del tutto affidabili per l’elevata percentuale di falsi positivi. Il terzo, invece, fornisce maggiori garanzie diagnostiche ma deve essere condotto in ospedale per l’alto rischio di gravi reazioni allergiche. 

Grazie al Mat test, dicono i ricercatori, si potrebbe evitare nei due terzi dei  casi di dover ricorrere al test di provocazione orale ottenendo comunque un risultato certo.

«I test attualmente in uso - afferma Alexandra Santos allergologa pediatrica a capo dello studio - non sono ideali. Se dovessimo affidarci esclusivamente a questi avremmo una sovradiagnosi di allergie alimentari. Solamente il 22 per cento dei bambini in età scolare nel Regno Unito risultato positivo al test per l’allergia alle arachidi risulta effettivamente allergico quando assume il cibo in un ambiente controllato». 

L’allergia si scatena quando gli allergeni interagiscono con una classe di anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE). I sintomi possono variare da eritemi sulla pelle a problemi di respirazione a disturbi di digestione, come crampi addominali, nausea e vomito.

A differenza dei sistemi diagnostici tradizionali, il Mat test non va in cerca degli anticorpi IgE ma dei mastociti che hanno un ruolo cruciale nell’innescare le reazioni allergiche. Nei pazienti allergici i mastociti attivati in presenza delle Ige rilasciano alcune sostanze specifiche che diventano biomarcatori affidabili delle reazioni allergiche e che possono essere individuate con un esame del sangue. 

I ricercatori hanno messo alla prova il nuovo test su campioni di sangue prelevati da 174 bambini con allergie alle arachidi. I risultati si sono rivelati altamente affidabili con una specificità del 98 per cento (indice di affidabilità della diagnosi) e rarissimi casi di falsi positivi. Il test si è anche rivelato in grado di valutare la gravità dell’allergia: i pazienti con reazioni allergiche più evidenti presentano un maggior numero di mastociti attivi. 

Ma i vantaggi del Mat test non finiscono qui: la nuova indagine diagnostica è 5 volte più economica del test di provocazione orale che deve essere condotto in ambiente protetto alla presenza di un medico allergologo e di personale infermieristico specializzato. 

«Stiamo cercando di adattare il test ad altri cibi, come latte, uova, sesamo e frutta a guscio - ha dichiarato Santos - Questo tipo di test sarà di grande utilità dato che un numero sempre maggiore di bambini non viene esposto a questi cibi perché soffre di dermatiti o perché ha fratelli allergici. I genitori spesso hanno paura di offrire ai bambini cibi che sono noti per causare reazioni allergiche». 

I ricercatori sono convinti che il Mat test possa avere altri impieghi oltre a quello medico. Le industrie alimentari potrebbero usarlo per individuare la presenza di allergeni in alcuni prodotti e le aziende farmaceutiche per osservare la risposta allergica ai farmaci durante i trial clinici.