Un anticorpo monoclonale contro l’arterite a cellule giganti

Farmaci

Un anticorpo monoclonale contro l’arterite a cellule giganti

redazione

Lo scorso maggio, la Food and Drug Administration aveva disposto l’approvazione dell’anticorpo monoclonale tocilizumab (già disponibile per l’artrite reumatoide) nel trattamento dell’arterite a cellule giganti (o temporale). 

Ora, uno studio clinico di fase III (GiACTA) pubblicato sul New England Journal of Medicine suggella la correttezza della decisione dell’FDA confermando l’efficacia del farmaco.

Il trial ha coinvolto 251 pazienti in 14 paesi e ha confrontato l’utilizzo del farmaco (un’iniezione a settimana o ogni due) al placebo dopo un trattamento iniziale di sei mesi con steroidi. 

Dopo circa un anno, lo studio ha documentato la remissione nel 56 per cento dei pazienti in trattamento settimanale con tocilizumab, nel 53,1 per cento dei pazienti in trattamento bisettimanale e nel 14 per cento dei pazienti del gruppo di controllo. 

«I dati dello studio GiACTA supportano l’approvazione da parte dell’FDA della prima nuova opzione di trattamento per i pazienti con arterite a cellule giganti in più di 50 anni. Siamo impegnati a continuare ad esplorare nuove opzioni di trattamento per le malattie autoimmuni che hanno ancora significativi bisogni non soddisfatti» m ha detto Sandra Horning, chief medical officer and head of Global Product Development di Genentech, società del gruppo Roche. 

L’arterite a cellule giganti è una malattia dei vasi (vasculite) che coinvolge le grosse arterie, soprattutto quelle temporali: l’infiammazione danneggia le arterie, causandone il restringimento fino all’ostruzione. Può arrivare a interessare i vasi arteriosi oculari e provocare cecità.

Causa mal di testa, dolore alla masticazione, disturbi visivi che nei casi più gravi possono sfociare nella cecità.  Inoltre, non di rado sono presenti sintomi sistemici come febbre, affaticabilità, perdita di peso, dolore alle articolazioni.