Attenzione all’effetto Natale: i pazienti dimessi durante le feste sono più a rischio

Il fenomeno

Attenzione all’effetto Natale: i pazienti dimessi durante le feste sono più a rischio

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Uscire dall’ospedale durante le feste è un rischio: aumentano le probabilità di un nuovo ricovero e di un decesso. Perché è difficile avere l’appuntamento per un controllo, tanto quanto resistere alle tentazioni della gola. Lo studio sul Bmj
di redazione

Attenzione all’“effetto Natale”: i pazienti dimessi dagli ospedali durante le feste corrono maggiori rischi per la salute rispetto a chi torna a casa durante periodi lavorativi. Lo ha dimostrato uno studio canadese appena pubblicato sul British Medical Journal. Succede probabilmente perché il personale sanitario è ridotto all’osso e i controlli successivi alle dimissioni non vengono garantiti a tutti come accadrebbe nei giorni feriali. Ma anche perché i pazienti non rinunciano agli stravizi. 

I ricercatori hanno analizzato più di 217mila casi di adulti e bambini dimessi dagli ospedali in Ontario durante le due settimane delle vacanze natalizie tra il 2002 e il 2016. I dati sono stati messi a confronto con quelli di 453mila pazienti dimessi durante due settimane lavorative tra Novembre e Gennaio. 

Ebbene, sembrerebbe che al paziente non gli si faccia un bel regalo mandandolo a casa a festeggiare il Natale. Nella prima settimana successiva alle dimissioni, i pazienti usciti dall’ospedale nel periodo festivo aumentano del 16 per cento il rischio di un nuovo ricovero e di morte rispetto a quelli dimessi in periodi lavorativi. 

Inoltre, dallo studio è emerso che i pazienti rientrati nelle case addobbate con alberi, presepi e lucette hanno il 39 per cento di probabilità in più di saltare il primo controllo nella prima settimana successiva alle dimissioni. E questo per due ragioni: probabilmente chi torna in famiglia dopo un ricovero ha voglia di godersi le feste preferendo posticipare le visite, ma forse fa anche più fatica a trovare disponibile il proprio medico curante. L’effetto Natale è ben descritto dai numeri: su 100mila pazienti nel corso delle vacanze invernali si riscontrano 26 decessi in più, 188 ricoveri in eccesso, 483 visite extra al pronto soccorso e quasi 3mila controlli in meno, rispetto ai periodi lavorativi. 

Consola però sapere che le persone che corrono seri rischi di salute non hanno nulla da temere durante le feste. Gli scienziati hanno infatti scoperto che i casi più gravi, come malattie polmonari, non subiscono “l’effetto Natale”. Anzi i pazienti con episodi acuti a rischio di vita hanno un tasso di riammissioni in ospedale e di morte più basso durante le vacanze natalizie che in altri periodi dell’anno. In un momento in cui le risorse scarseggiano, infatti, gli ospedali scelgono di dare la precedenza ai casi più gravi. 

Ma anche il paziente ci mette del suo. Il maggior numero di nuovi ricoveri e di decessi durante le feste, va ricordato, potrebbe anche essere attribuito agli atteggiamenti poco prudenti di fronte alle tavole imbandite. Un eccessivo consumo di cibo e di alcol, la mancanza di sonno e lo stress dovuto alle case affollate di parenti possono compromettere seriamente la salute di una persona appena uscita dall’ospedale. 

Nonostante lo studio si basi su dati raccolti in Ontario, che potrebbero non valere in altre circostanze, i ricercatori sono convinti che i loro risultati indichino l’importanza di una efficace pianificazione delle dimissioni durante il periodo festivo.