Bambini a rischio obesità se assumono troppi antibiotici o farmaci antiacido

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Bambini a rischio obesità se assumono troppi antibiotici o farmaci antiacido

I medicinali compromettono l’equilibrio del microbiota favorendo l’accumulo di grasso
redazione

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Antibiotici e antiacidi sono tra i farmaci più prescritti nei bambini. Ora uno studio mette in guardia sugli effetti collaterali di un uso prolungato: le alterazioni del microbiota provocate dalle medicine aumentano il rischio di diventare obesi

Lo sanno bene gli allevatori: con gli antibiotici gli animali aumentano di peso, soprattutto se i farmaci vengono somministrati nei primi mesi di vita. E se valesse anche per gli esseri umani? 

Se lo è chiesto un gruppo di ricercatori americani mosso dal forte sospetto che alcuni farmaci come gli antibiotici o gli antiacidi possano aumentare il rischio di obesità quando vengono assunti nella prima infanzia. Queste medicine hanno infatti un grande impatto sul microbiota umano, l’insieme di microrganismi che dimorano nel nostro intestino e che vengono sempre più riconosciuti come preziosi alleati della nostra salute. 

L’alterazione del microbiota può infatti provocare squilibri nell’organismo compreso un accumulo di grasso e l’aumento di peso. 

I ricercatori hanno raccolto informazioni sulle medicine prescritte a 333mila bambini nei primi due anni di vita. I dati sono stati estrapolati dal database dell’US MIlitary Health System e i risultati dell’indagine sono stati pubblicati sulla rivista Gut

Gli antibiotici sono stati prescritti al 72 per cento dei bambini, mentre gli antiacidi del tipo “antagonisti dei recettori H2 dell’istamina” sono stati prescritti a circa il 12 per cento del campione e quelli del tipo  “inibitori di pompa protonica” a poco più del 3 per cento. A circa 6mila bambini sono stati prescritti tutti e tre i tipi di farmaci. 

Mettendo a confronto i dati sulle prescrizioni mediche e quelli sull’indice di massa corporea dei bambini, i ricercatori hanno osservato che l’uso di antibiotici e di antiacidi nella prima infanzia aumenta le probabilità di diventare obesi all’età di tre anni. L’impatto maggiore ce l’hanno gli antibiotici. Più precisamente il ricorso a questa categoria di farmaci è associato ad un aumento del rischio di obesità del 26 per cento, indipendentemente dal tipo di antibiotico usato. Anche gli antiacidi sono associati all’obesità anche se in maniera meno evidente e con un aumento del rischio per ogni mese in più di terapia. 

«Il microbiota umano - scrivono i ricercatori - è immenso, diversificato e il suo ruolo chiave per la salute è sempre più riconosciuto. Molti farmaci comunemente prescritti hanno come effetto un’alterazione del microbiota dovuta al fatto di promuovere o inibire per via selettiva la crescita di determinate specie di batteri. Le alterazioni  del microbiota indotte dalle medicine possono persistere per un tempo indefinito». 

I ricercatori sono ben consapevoli che il loro studio di tipo osservazionale non permette di dimostrare un legame di causa ed effetto tra l’assunzione delle medicine nella prima infanzia e l’aumento del rischio di obesità. 

Tuttavia, data l’ampiezza del campione analizzato, questa associazione non può essere ignorata. 

«Le medicine che alterano il microbiota - scrivono i ricercatori - hanno un importante ruolo. Ma i rischi a lungo termine per la salute devono essere valutati in confronto ai benefici a breve termine. L’eccesso di prescrizioni di antibiotici e antiacidi è un problema significativo. Inoltre si continuano a prescrivere antiacidi in bambini al di sotto di un anno di età, nonostante ci siano poche prove a sostegno dei benefici clinici. La sovraprescrizione e il sovratrattamento persistono, nonostante le crescenti evidenze di conseguenze negative sulla salute, in particolare legate alle alterazioni del microbiota umano».