Un bambino su quattro soffre di infezioni respiratorie ricorrenti

Medicina

Un bambino su quattro soffre di infezioni respiratorie ricorrenti

Quelle delle alte vie respiratorie sono le malattie più frequenti in età pediatrica: dal raffreddore alla rinosinusite, dalle infezione respiratorie ricorrenti alle forme allergiche. Ma attenzione agli antibiotici: sono inefficaci e pericolosi se usati quando non servono
redazione

Otto volte su dieci i genitori che portano i propri figli dal pediatra lo fanno perchè questi presentano problemi respiratori. D'altra parte un bimbo su quattro di non più di un anno soffre di infezioni respiratorie ricorrenti (Irr) e lo stesso vale per il 18% dei bambini d'età compresa tra uno e quattro anni. E nel mondo, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, le infezioni respiratorie non solo sono la maggior causa di malattia ma sono anche responsabili del 18% dei casi di morte nei bambini con meno di cinque anni. Sono tutte cifre ricordate da Michele Miraglia Del Giudice, pediatra e allergologo alla Seconda Università di Napoli, all'incontro di venerdì 10 febbraio a Milano sulle malattie delle alte vie respiratorie.

«Che si parli di raffreddore, influenza, sinusiti o allergie il naso è sempre coinvolto - ricorda Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra del Policlinico universitario di Bari - e in particolare la mucosa nasale, chiamata così proprio perché produce il muco che rappresenta la prima barriera di difesa dagli agenti esterni quali batteri, virus, particolato atmosferico e pollini». La principale causa delle infezioni delle vie aeree è la fisiologica immaturità immunologica del bambino: «Nei primi tre anni di vita esiste una difficoltà nella produzione anticorpale – precisa Gelardi - soprattutto verso antigeni polisaccaridici. Questa scarsa efficienza delle risposte anticorpali è responsabile anche di una incompleta memoria immunologica con rischio di recidività della stessa infezione».

I principali microorganismi coinvolti nelle infezioni respiratorie sono i virus. In particolare, i rhinovirus sono responsabili di oltre il 60% dei casi e «sono associati ad almeno il 60% degli episodi di esacerbazione dell’asma» precisa Paola Mastromarino, microbiologa e virologa al Dipartimento Sanità pubblica e malattie infettive dell'Università La Sapienza di Roma. I principali agenti eziologici delle infezioni delle alte vie respiratorie, oltre ai rhinovirus, sono il virus respiratorio sinciziale (Vrs), gli adenovirus, i virus influenzali e parainfluenzali. «Tuttavia è possibile che queste infezioni virali possano favorire la successiva insorgenza di una infezione batterica originando quadri clinici di maggiore gravità» avverte Mastromarino.

Se le cellule ciliate del naso non riescono ad espletare al meglio il proprio lavoro, precisa infatti Lorenzo Drago, microbiologo all'Università di Milano, si possono instaurare sovrainfezioni batteriche che tendono a formare biofilm, «una modalità di crescita protetta che consente ai batteri di sopravvivere in un ambiente ostile e li rende in grado di resistere sia all’azione del sistema immunitario sia agli antibiotici che, incapaci di penetrarlo, risultano inefficienti. Per questi motivi i biofilm sembrano essere coinvolti in un’altissima percentuale di infezioni croniche o recidivanti a carico di diversi apparati e questo è uno dei motivi principali per il quale si stanno cercando strategie alternative e sinergiche: da una parte demolire il biofilm e dall’altra superare il fenomeno della resistenza batterica dovuta a un uso smodato e incontrollato degli antibiotici».

Recenti pubblicazioni scientifiche, aggiunge tuttavia Mastromarino, hanno mostrato che il resveratrolo, un polifenolo naturale prodotto dalle piante, può inibire la replicazione di rhinovirus, virus dell’influenza e virus respiratorio sinciziale e ridurre la sintesi di molecole proinfiammatorie responsabili dei sintomi associati alle infezioni virali delle alte vie respiratorie. Di recente ne è stata messa a punto una formulazione che gli conferisce solubilità e stabilità, ritardandone la naturale degradazione e aumentando anche la sua biodisponibilità, velocità di assorbimento e idratazione mucosale. Anche nelle forme allergiche, il complesso di resveratrolo e carbossimetilbetaglucano in spray nasale, brevettato da NÓOS, ha mostrato di essere efficace in bambini affetti da rinite allergica persistente e infezioni respiratorie ricorrenti.

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