Un batterio della pelle potrebbe curare la dermatite atopica

Il trial clinico

Un batterio della pelle potrebbe curare la dermatite atopica

È in corso la sperimentazione su adulti e bambini. I primi risultati sono promettenti
redazione

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Un trattamento locale a base di Roseomonas mucosa, un batterio comunemente presente sulla pelle, riduce del 50% i sintomi dell’eczema senza provocare effetti collaterali. La sperimentazione di fase 1/2 è stata condotta sia su adulti che su bambini

Combattere la dermatite atopica grazie a un batterio della pelle. È l’innovativa strategia testata sugli umani in un trial clinico del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) i cui promettenti risultati sono stati pubblicati sul JCI Insight. Il batterio dalle proprietà terapeutiche è Roseomonas mucosa, un microorganismo naturalmente presente sull’epidermide che si è rivelato prezioso nel ridurre i sintomi dell’eczema negli adulti e nei bambini senza provocare effetti collaterali. Il trattamento consiste nell’iniezione topica di un composto a base del batterio vivo.

I ricercatori del Niaid, incoraggiati dai risultati di precedenti studi pre-clinici sui topi, hanno messo in piedi una sperimentazione sugli umani per valutare la sicurezza e l’efficacia della potenziale terapia. Lo studio di fase 1/2 è stato condotto presso il Clinical Center di Bethesda nel Maryland. 

I primi a ricevere il trattamento sperimentale sono stati 10 volontari adulti con dermatite atopica che due volte a settimana per sei settimane hanno applicato una soluzione di acqua zuccherata contente dosi sempre maggiori di R. mucosa in specifici punti del corpo. I ceppi del batterio utilizzati per il trattamento dermatologico erano stati prelevati dalla pelle di individui sani e fatti crescere in laboratorio. 

I partecipanti hanno continuato a usare i prodotti che gli erano stati prescritti in precedenza, compresi gli steroidi topici. Nessuno di loro ha riportato reazioni avverse o complicazioni, la maggior parte ha osservato un miglioramento delle proprie condizioni tanto che quattro settimane dopo la fine della terapia in molti avevano ridotto il ricorso agli steroidi. 

La sperimentazione è proseguita su pazienti più piccoli. Cinque volontari tra i 9 e i 14 anni di età con dermatite atopica sono stati sottoposti al nuovo trattamento due volte a settimana per 12 settimane. Il composto a base di R. mucosa è stato applicato su tutte le aree della pelle interessate dall’eczema. 

I risultati sui ragazzi sono stati simili a quelli ottenuti sugli adulti. 

Non sono state osservate complicazioni o effetti collaterali e la maggior parte dei partecipanti ha ottenuto un miglioramento dei sintomi e una minore necessità di ricorrere agli steroidi. 

Non solo: il trattamento sperimentale sembrerebbe associato a una riduzione dello Staphylococcus aureus un batterio in grado di provocare rischiose infezioni generalmente presente sulla pelle di chi soffre di dermatite atopica.

Ma affinché il farmaco sperimentale possa essere salutato come una nuova soluzione efficace per il trattamento dell’eczema bisognerà attendere le successive fasi del trial e il dirimente confronto con un placebo. 

Per ora però i risultati lasciano ben sperare: i ricercatori hanno osservato un miglioramento della dermatite superiore al 50 per cento in 4 dei 5 bambini e in 6 dei 10 adulti. 

Da dove provengono le proprietà benefiche di R.mucosa? Gli scienziati hanno scoperto che questi batteri isolati dalla superficie della pelle con dermatite rilasciano sostanze irritanti, mentre gli stessi batteri estratti da persone sane producono sostanze in grado di aumentare le barriere protettive della pelle aiutando a regolare il sistema immunitario. 

«Applicando i batteri da una fonte sana alla pelle delle persone con dermatite atopica - ha dichiarato Ian Myles del Niaid, principale autore dello studio. miriamo ad alterare il microbioma cutaneo in modo tale da alleviare i sintomi e liberare le persone dalla schiavitù di un trattamento costante. Se i futuri studi clinici dimostreranno che questa strategia è efficace, ci auguriamo che il nostro lavoro porti allo sviluppo di nuove terapie per la dermatite atopica a basso costo che non richiedano un'applicazione giornaliera».