Dalla biopsia liquida la diagnosi del tumore al polmone ALK+

ESMO 2019

Dalla biopsia liquida la diagnosi del tumore al polmone ALK+

di redazione

Roche ha annunciato al Congresso ESMO di Barcellona i risultati positivi di una coorte dello studio di Fase II/III BFAST (Blood First Assay Screening Trial), in cui è stata eseguita una profilazione molecolare con tecniche di Next Generation Sequencing su sangue (biopsia liquida); nello studio è stato utilizzato FoundationOne Liquid per rilevare alterazioni specifiche del gene ALK e identificare i pazienti con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule (NSCLC) che possano essere avviati alla terapia target, senza dover effettuare la biopsia tissutale.

«Poter contare su una diagnosi di precisione, in grado di identificare le specifiche caratteristiche molecolari del tumore, è fondamentale per i pazienti affetti da patologia oncologica polmonare. Nel caso del tumore al polmone non a piccole cellule positivo al riarrangiamento del gene ALK - dice Silvia Novello, professore di Oncologia medica all’Università di Torino - una diagnosi precisa può fare un’enorme differenza, perché i pazienti con questo tipo di tumore possono oggi beneficiare di nuovi farmaci a bersaglio molecolare. Lo studio BFAST dimostra che le informazioni ottenibili attraverso la biopsia liquida possono fornire indicazioni importanti sulla sensibilità delle cellule tumorali alle terapie target di nuova generazione. Nello studio, infatti, il tasso di risposta al trattamento con alectinib è sicuramente in linea con quanto riscontrato nello studio registrativo Alex, se non superiore visto che si assesta intorno al 92% contro 82% per lo studio Alex. Attendiamo quindi con fiducia i risultati delle altre coorti. Se risulteranno coerenti con quelli appena presentati - osserva ancora Novello, che è anche responsabile dell'Oncologia polmonare al San Luigi Gonzaga di Orbassano – avremo ulteriori elementi a supporto di questo approccio diagnostico, preciso e non invasivo, utile per l’impostazione della strategia terapeutica».

Nello studio BFAST, l'87.4% dei pazienti con NSCLC avanzato con traslocazione del gene ALK determinata con biopsia liquida FoundationOne ha raggiunto una risposta oggettiva alla terapia con alectinib valutata dagli sperimentatori in base ai criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi. La sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) e la durata della risposta (DoR) non sono state raggiunte dopo un follow-up mediano di 12,6 mesi. Il profilo di sicurezza di alectinib è risultato coerente con i precedenti studi clinici e con l'esperienza post-immissione in commercio, senza che siano stati osservati nuovi segnali di sicurezza.

FoundationOne Liquid, utilizzato nello studio BFAST, è un test in grado di determinare sul Dna tumorale circolante (ctDNA) le quattro classi di alterazioni genetiche, l’instabilità dei microsatelliti (MSI) e le alterazioni del gene ALK. I test diagnostici attuali non sono sempre utilizzabili in tutti i pazienti in quanto associati a esami bioptici sul tessuto tumorale spesso invasivi, che limitano la disponibilità di tessuto necessaria per effettuare una diagnosi corretta.