Buoni risultati per pembrolizumab in combinazione con la chemio contro il cancro al polmone

Farmaci

Buoni risultati per pembrolizumab in combinazione con la chemio contro il cancro al polmone

redazione

La combinazione di pembrolizumab con la chemioterapia (pemetrexed e carboplatino) evidenzia miglioramenti significativi dei risultati osservati nelle precedenti analisi, incluso un incremento sia nel tasso di risposta obiettiva (ORR) che nella sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS), rispetto alla sola chemioterapia. Con una mediana di 18,7 mesi di follow-up, più della metà dei pazienti nel braccio di combinazione con pembrolizumab hanno risposto alla terapia rispetto a circa un terzo nel braccio con pemetrexed + carboplatino.

L’aggiornamento dei risultati dello studio di fase II KEYNOTE-021G è stato presentato al congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo) a Madrid e riguarda pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non squamoso, con o senza espressione PD-L1, in prima linea di trattamento. «Sicuramente questi dati necessitano di una validazione con lo studio KEYNOTE-189 di fase III – commenta Silvia Novello, ordinario di Oncologia medica all’Università di Torino - ma sono indubbiamente incoraggianti, soprattutto per tutti quei pazienti che ad oggi vengono ancora trattati con la doppietta chemioterapia non avendo un'espressione del PD-L1 tale da poter beneficiare della monoterapia con pembrolizumab in prima linea».