C’è un legame tra apnee del sonno e gotta. Ma non per tutti

La correzione

C’è un legame tra apnee del sonno e gotta. Ma non per tutti

Non si può generalizzare. L’associazione tra apnea ostruttiva del sonno e gotta vale solo per alcune categorie di pazienti. E in particolare per chi soffre di scompenso cardiaco, insufficienza renale e obesità

di redazione

Soffrire di apnea ostruttiva del sonno aumenta il rischio di gotta? La risposta è “ni”. Una nuova ricerca dell’Università di Utrecht, appena pubblicata su Arthritis Research & Therapy, infatti corregge in parte i risultati di studi precedenti che avevano suggerito l’esistenza di un’associazione significativa e generalizzata tra il disturbo respiratorio e la malattia infiammatoria. 

Il quadro che emerge dall’ultimo studio sembra invece più complesso: l’associazione esiste ma solo in un particolare sottogruppo di pazienti. 

Dopo aver analizzato attentamente, uno dopo l’altro,  gli elementi confondenti, come l’indice di massa corporea, il fumo e il consumo di alcol, i farmaci assunti e alcune patologie concomitanti come lo scompenso cardiaco, il diabete o malattie renali, i ricercatori olandesi hanno visto sfumare davanti ai loro occhi il legame generale tra apnee notturne e gotta. L’impatto di questi fattori sui risultati era stato evidentemente trascurato. L’associazione però resta valida in alcuni specifici casi: nelle donne, nei pazienti con scompenso cardiaco, con disfunzione renale o con un elevato indice di massa corporea. 

Gli scienziati di Utrecht guidati da Frank de Vries hanno rimesso mano ai risultati di due studi prospettici condotti nel Regno Unito che avevano coinvolto in tutto circa 26mila persone. Sia il primo che il secondo studio era giunti alla stessa conclusione: chi soffre di apnea notturna aumenta di 1,5 volte il rischio di ammalarsi di gotta. 

De Vries e i colleghi hanno voluto riesaminare il caso basandosi sui dati del 

Clinical Practice Research Datalink, il database del Regno Unito che contiene i dati clinici di 1,3 milioni di individui. Per l’analisi sono stati selezionati tutti i pazienti dai 40 anni in su con una prima diagnosi di gotta ricevuta tra il 1987 e il 2014 (per un totale di 111mila individui) e altri 210mila individui sani come gruppo di controllo. Con questi dati lo scenario cambia. 

Dal confronto non sono emerse evidenze di un’associazione generale tra apnea ostruttiva del sonno e gotta. Il legame però esiste per alcune categorie di pazienti. 

I pazienti che soffrono di difficoltà respiratorie e sono anche affetti da scompenso cardiaco, obesità e disfunzione renale sono più a rischio di sviluppare la gotta. 

Più specificatamente: i pazienti con apnea del sonno e indice di massa corporea superiore a 34 aumentano il rischio di ammalarsi di gotta di 1,5 volte rispetto al gruppo di controllo, nei pazienti con scompenso cardiaco il rischio relativo è di 1,82, chi assume diuretici aumenta le probabilità di soffrire di gotta di 1,85 volte.  Ma i pazienti più esposti a sviluppare la gotta sono quelli affetti da malattie renali. Chi soffre di apnee e ha una grave insufficienza renale corre un rischio di 2,2 volte maggiore di sviluppare la gotta.  «Quando la funzione renale diminuisce, viene escreto meno acido urico, che porta a iperuricemia e infine alla gotta», hanno spiegato de Vries e colleghi. Anche le donne con apnea ostruttiva del sonno avevano un rischio maggiore di gotta rispetto agli uomini. 

Ci sono diverse possibili spiegazioni del perché la gotta potrebbe essere associata all’apnea ostruttiva del sonno, osservano i ricercatori. Senza entrare troppo nel dettaglio, basta dire che una carente ossigenazione del sangue (ipossiemia) provoca alterazioni delle sostanze presenti nell’apparato che favoriscono l’insorgere della gotta.