I calzettoni smart che permettono di fare fisioterapia a distanza

Innovazione

I calzettoni smart che permettono di fare fisioterapia a distanza

I sensori inseriti negli smart socks forniscono informazioni dettagliate sui minimi movimenti dei pazienti consentendo visite più accurate sia reali che in remoto. Un utile strumento per avere consultazioni real-time senza muoversi da casa

di redazione

Deepti Aggarwal è una giovane ricercatrice con un Phd in ingegneria all’Università di Melbourne e una passione per la telemedicina. La sua ultima invenzione consiste in “calzini intelligenti” che permettono una procedura fino a poco fa impensabile: consultare un fisioterapista a distanza. 

L’idea è nata da una vicenda famigliare: suo padre si sloga una caviglia in una piccola cittadina indiana e non ha le possibilità economiche per affrontare un costoso viaggio verso l’ospedale più vicino. Uno schermo, tre sensori e un paio di calzettoni hi-tech avrebbero risolto il problema, in questo come in molti altri casi. 

Sì perché questa nuova tecnologia indossabile chiamata “SoPhy” potrebbe fornire ai fisioterapisti informazioni in diretta sui movimenti degli arti inferiori dei pazienti.  

I calzini sono muniti di tre sensori che raccolgono dati sulla distribuzione del peso, sulla libertà di movimento e sull’orientamento dei piedi. I dati vengono poi condivisi attraverso una piattaforma web con il fisioterapista dall’altra parte dello schermo. 

Così la visita può essere effettuata a distanza: i pazienti indossano gli smart socks ed eseguono i movimenti richiesti dallo specialista, come camminare sulle punte dei piedi, piegarsi e sollevare gli alluci. 

«La fisioterapia è tutta basata sul movimento - ha dichiarato Deepti Aggarwal - Per valutare i progressi della riabilitazione dei pazienti, i fisioterapisti devono osservare da vicino le sottili differenze nei movimenti. Ciò che mancava nelle consultazioni via video era la possibilità di cogliere sottili differenze nei movimenti degli arti inferiori, come cambiamenti nella distribuzione del peso e ampiezza dei movimenti dei piedi». 

Dopo 6 mesi di lavoro la tecnologia messa a punto da Aggarwal era pronta per essere testata al Royal Children’s Hospital: SoPhy ha consentito ai fisioterapisti di fare diagnosi più accurate e ai pazienti di avere un responso real-time sulla loro condizione senza doversi muovere da casa. 

Ma il vantaggio dei dispositivi indossabili non consiste solamente nella possibilità di visite a distanza. I calzini consentono infatti una analisi più dettagliata del movimento

«Spesso senza accorgersene - spiega Aggarwal  - i pazienti ricorrono a piccoli trucchi per non caricare il peso sulla gamba danneggiata, come spingere sugli alluci o sui talloni. Si tratta di movimenti sottili che possono sfuggire all’occhio umano anche in una visita tradizionale.  Con la visualizzazione di SoPhy emerge in modo chiaro se il paziente carica il peso sulla gamba lesionata e in quale parte, davanti, al lato o sul tallone».

I fisioterapisti che hanno provato i calzini intelligenti ne sono rimasti soddisfatti. « Mi hanno fatto capire meglio cosa sta succedendo nell’organismo dei pazienti in un preciso momento - ha dichiarato Mark Bradford, fisioterapista del Royal Children’s Hospital coinvolto nel trial - e mi ha aiutato a decidere la terapia più indicata, mostrando al paziente esattamente cosa fare e come farlo». 

I calzettoni hi-tech non hanno l’ambizione di poter sostituire le visite tradizionali, ma possono essere di aiuto a persone con forti dolori che hanno difficoltà a muoversi. «Ma possono anche migliorare la consultazione faccia a faccia procurando altre informazioni di aiuto al fisioterapista per fare una migliore valutazione dei bisogni dei pazienti e offrire il miglior programma di riabilitazione».