Carcinoma cutaneo avanzato a cellule squamose (Cscc): l’Fda riconosce Cemiplimab come breakthrough therapy

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Carcinoma cutaneo avanzato a cellule squamose (Cscc): l’Fda riconosce Cemiplimab come breakthrough therapy

redazione

I dati preliminari su cemiplimab per il carcinoma cutaneo avanzato a cellule squamose hanno dimostrano che il farmaco può offrire ai pazienti vantaggi superiori a quelli delle terapie attuali. È per questo che la Food and Drug Administration (Fda) americana gli ha assegnato la designazione di “breakthrough therapy” accelerando così l’iter dell’approvazione. 

Lo hanno annunciato Sanofi e Regeneron che, in occasione dell’ultima edizione del congresso dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), a giugno del 2017, avevano presentato i risultati del trila clinico di fase 1 con cemiplimab su 26 pazienti con carcinoma cutaneo avanzato a cellule squamose avanzato in due coorti di espansione di circa 400 pazienti.

Il carcinoma cutaneo a cellule squamose è la seconda tipologia di tumore della pelle per frequenza e, dopo il melanoma, il principale tumore cutaneo per mortalità.

Se diagnosticato precocemente ha una prognosi favorevole, ma può rivelarsi particolarmente complesso da trattare in fase avanzata. In questi casi, i pazienti devono subire numerosi interventi chirurgici per rimuovere il tumore dalla testa, dal collo e da altre parti del corpo, con il rischio di portarne i segni  per tutta la vita.