Un “cerotto” di cellule staminali per migliorare la vista degli anziani

Innovazione

Un “cerotto” di cellule staminali per migliorare la vista degli anziani

I risultati della sperimentazione su 2 pazienti con maculopatia degenerativa senile sono promettenti
redazione

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Una porzione di tessuto ingegnerizzato con cellule staminali viene inserita al di sotto delle retina. I pazienti sottoposti all’intervento hanno avuto notevoli benefici: prima non riuscivano a leggere nulla ora leggono dalle 60 alle 80 parole al minuto

Douglas Waters, un uomo di 86 anni affetto da maculopatia degenerativa, non aveva niente da perdere: a un passo dalla cecità nell’autunno del 2015 decise di partecipare a un intervento chirurgico sperimentale con la speranza di tonare a vedere.  

I medici del Moorfields Eye Hospital di Londra hanno impiantato nella retina del paziente un “cerotto” di cellule epiteliali pigmentate retiniche ricavate da staminali. I risultati di questo trial clinico, pubblicati su Nature Biotechnology, aprono nuove speranze per le persone affette dalla degenerazione maculare, patologia responsabile del 50 per cento dei deficit visivi nel mondo che generalmente colpisce le persone over 50. 

Il “cerotto” di tessuto ingegnerizzato applicato sulla retina si è dimostrato sicuro ed efficace. Dopo l’intervento, il signor Water era in grado di leggere il giornale e di aiutare la moglie a fare giardinaggio.«Questo studio - ha dichiarato Peter Coffey del Santa Barbara’s Neuroscience Research Institute dell’University of California coautore dello studio - rappresenta un progresso reale della medicina rigenerativa e apre le porte a nuove possibilità di trattamento per le persone con degenerazione maculare associata all’età». 

La maculopatia degenerativa colpisce la visione centrale lasciando intatta la capacità visiva laterale. La forma più grave è quella cosiddetta “umida”, causata da perdite nei vasi sanguigni che provocano un versamento di fluido  nella regione della macula al centro della retina offuscando la visione in maniera irreversibile e compromettendo seriamente la qualità di vita. 

Il cerotto di staminali viene introdotto al di sotto della retina con uno speciale strumento chirurgico in un intervento della durata di una o due ore al massimo. I farmaci immunosoppressori, rilasciati localmente, allontanano il rischio di rigetto. 

La procedura è stata testata con successo anche su una donna di circa 60 anni con una forma grave di degenerazione maculare. I ricercatori hanno tenuto sotto controllo i due pazienti per un anno e hanno registrato in entrambi i casi un notevole miglioramento della vista. 

L’uomo e la donna partivano con un deficit visivo che gli impediva completamente di leggere pur indossando gli occhiali. Dopo l’inserimento del “cerotto” nella retina, i due pazienti erano in grado di leggere dalle 60 alle 80 parole al minuto con semplici occhiali da lettura.

«Ci auguriamo che questo studio porterà a una terapia economica alla portata di tutti che potrebbe essere messa a disposizione dei pazienti del NHS entro i prossimi cinque anni», ha affermato Coffey.