Un cerotto per combattere l’allergia alle arachidi

La soluzione

Un cerotto per combattere l’allergia alle arachidi

Rilascia le proteine che scatenano le allergie, così il sistema immunitario si abitua
redazione

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I pazienti che hanno applicato il cerotto col dosaggio più alto riuscivano a tollerare senza disturbi una quantità  di proteine dieci volte superiore a quella sopportata prima del trial

È l’ospite ideale da invitare a cena, perché nelle case degli altri non mangia nulla. Chi ha sperimentato lo shock anafilattico a causa di un’allergia alle arachidi diffida di qualunque piatto gli venga offerto. La sua vita e quella dei famigliari è pesantemente condizionata dal terrore che l’episodio possa ripetersi. A chi vive in queste condizioni sono dedicati i risultanti incoraggianti di un trial clinico di fase 2 appena pubblicato su Jama

Lo studio ha dimostrato l’efficacia di un cerotto capace di ridurre la sensibilità alle noccioline nei bambini e negli adulti. Il cerotto funziona con le stesse regole dell’immunoterapia: rilascia, a un dosaggio prestabilito, le proteine contenute negli alimenti che scatenano le reazioni allergiche in modo tale da abituare il sistema immunitario all’elemento di disturbo. In questo modo le persone diventano  meno sensibili al fattore scatenante.

Il cerotto si è dimostrato più efficace e più sicuro delle pillole già testate che agiscono con lo stesso meccanismo, guadagnandosi così l’ingresso di diritto nella terza fase del trial. 

I ricercatori dell’Icahn School of Medicine di Mount Sinai a New York hanno reclutato 221 pazienti allergici alle arachidi di età compresa tra i 6 e i 55 anni. 

L’efficacia del cerotto che conteneva 50, 100 o 250 milligrammi di proteine allergeniche  è stata confrontata con quella di un placebo per 12 mesi.

Alla conclusione dello studio i pazienti che avevano applicato il cerotto con la dose più alta di agente, 250mg di proteine, avevano avuto i benefici maggiori, riuscendo a tollerare senza disturbi una quantità di proteine dieci volte superiore a quella sopportata prima del trial, in confronto alle persone trattate con il placebo. 

L’esposizione alle noccioline può provocare una serie di sintomi tra chi è allergico che variano da eruzioni cutanee al pericoloso shock anafilattico.

«L’allergia alle arachidi è una delle più comuni cause di anafilassi - ha commentato Holly Shaw dell’Allergy UK al giornale inglese The Telegraph  - una reazione potenzialmente fatale e per chi deve affrontare ogni giorno il rischio la soluzione che li liberi da questo peso potrebbe veramente cambiargli la vita».

La strada per l’ingresso in commercio del cerotto anti allergico è ancora lunga. Bisogna aspettare i risultati del trial di fase 3 e le successive tappe procedurali fino all’approvazione definitiva degli enti regolatori.

Nel frattempo vale la pena ricordare le ultime linee guida sull’assunzione delle arachidi in età pediatrica. Lo scorso gennaio, sempre su Jama, veniva convalidato definitivamente il nuovo consiglio che l’American Academy of Pediatrics rivolge a tutti genitori: è meglio anticipare, piuttosto che ritardare, l’esposizione dei piccoli alle noccioline. In questo modo il rischio di allergie si riduce.