Colite ulcerosa: con unstekinumab malattia sotto controllo anche nel lungo periodo

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Colite ulcerosa: con unstekinumab malattia sotto controllo anche nel lungo periodo

di redazione

I pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave trattati con ustekinumab, un farmaco già disponibile in Italia per la malattia di Crohn, presentano uno stato di remissione clinica della malattia a quasi un anno dopo l’inizio del trattamento. 

È il dato principale dello studio di fase III UNIFI presentato nel corso del 14° congresso della European Crohn’s and Colitis Organisation (ECCO) tenutosi nei giorni scorsi a Copenaghen. 

«La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (MICI) che colpisce in modo specifico il colon», spiega il Paolo Gionchetti, responsabile dell’unità di Malattie infiammatorie croniche dell’intestino Centro di Riferimento Regionale, DIMEC Università di Bologna, Policlinico Sant’Orsola – Malpighi. «L’infiammazione colpisce, in particolare, la mucosa del retto e può estendersi a parte o a tutto il colon, potendo determinare iperemia, erosioni e ulcere a seconda della gravità. Questa malattia è caratterizzata dall’alternarsi di episodi acuti seguiti da periodi di remissione clinica e gli obiettivi principali della base della terapia medica sono spegnere l’infiammazione che scatena i sintomi e mantenere la remissione a lungo termine. In Italia, delle circa 250.000 persone colpite da malattie infiammatorie croniche intestinali, circa 130.000 soffrono di colite ulcerosa». La colite ulcerosa, data la natura dei sintomi, può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. 

Lo studio, randomizzato in doppio cieco, ha confrontato l’utilizzo di ustekinumab con il placebo in 523 pazienti affetti d colite ulcerosa in cui le terapie già disponibili avevano fallito.

La remissione clinica è stata ottenuta nel 44% delle persone che ha ricevuto la terapia ogni 8 settimane e nel 38% di quelle che l’hanno ricevuta ogni 12, rispetto al 24% dei pazienti che hanno ricevuto il placebo. Questi risultati sono stati inclusi nella richiesta all’Agenzia Europea per i Medicinali per l’approvazione di ustekinumab come trattamento per la colite ulcerosa. 

«Questi risultati confermano ed estendono i risultati di efficacia di ustekinumab già mostrati a 8 settimane al termine dell’induzione», commenta Massimo Fantini, Professore associato di Gastroenterologia, Università “Tor Vergata” Roma. «La proporzione di pazienti in remissione clinica, infatti, continua a crescere durante l’anno di trattamento fino a riguardare più di un terzo dei pazienti. Non meno rilevante è il dato che circa il 70% dei pazienti che avevano mostrato una risposta iniziale al trattamento mantengono tale risposta dopo un anno di terapia e che circa il 60% dei pazienti con completa remissione della malattia all’inizio del mantenimento mantengono tale stato ad un anno. In sintesi, questi dati mostrano come ustekinumab possa rappresentare un’ulteriore arma per la terapia della rettocolite ulcerosa».