Covid. Finalmente un po' di chiarezza sui vaccini in gravidanza

Gli studi

Covid. Finalmente un po' di chiarezza sui vaccini in gravidanza

Le donne in gravidanza hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di Covid-19. Due nuovi studi sui vaccini a mRNA suggeriscono che conviene vaccinarsi. Gli anticorpi della mamma, inoltre, passano anche al bambino. E non c’è nessun danno alla placenta

Moderna_COVID-19_vaccine.jpg

Immagine: Photographer: Airman 1st Class Anna NoltePost-production: Zacharie Grossen, Public domain, via Wikimedia Commons
di redazione

Due studi offrono buone ragioni alle donne incinte o che allattano per vaccinarsi contro Covid-19 con i vaccini a mRNA. Il primo, pubblicato su Jama, dimostra che i vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna inducono nelle donne una robusta risposta immunitaria anche contro la varianti inglese e sudafricana e che gli anticorpi indotti dal vaccino vengono trasferiti al feto attraverso il cordone ombelicale e al neonato attraverso il latte materno.   

Un secondo studio, pubblicato su Obstetrics & Gynecology, aggiunge importanti informazioni sulla sicurezza: i due vaccini a Rna messaggero non provocano danni alla placenta durante la gravidanza. 

Questi dati erano particolarmente attesi perché finora le conoscenze sugli effetti dei vaccini nelle donne incinte erano limitati, dato che le donne in gravidanza erano state escluse dai trial clinici di fase 3 che hanno portato all’approvazione dei vaccini. 

E sono dati rassicuranti visto che la gravidanza espone le donne a un maggior rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19 che richiedono un ricovero in terapia intensiva e la ventilazione meccanica. 

Nel primo studio, pubblicato su Jama, i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e dell’Harvard Medical School hanno analizzato i campioni di sangue di 103 donne che avevano ricevuto il vaccino Pfizer o Moderna tra dicembre 2020 e marzo 2021. Di queste 30 erano in attesa di un bambino al momento della vaccinazione e 16 stavano allattando. Le altre non si trovavano in nessuna delle due condizioni. Lo scopo degli scienziati era verificare se i vaccini inducessero la stessa risposta immunitaria in tutte e tre le categorie di donne. Il che è esattamente quanto è stato osservato: i vaccini a mRna stimolano la risposta degli anticorpi neutralizzanti, quelli che impediscono al virus di entrare nelle cellule, in tutte le donne allo stesso modo indipendentemente dal fatto che siano o no incinta. 

Gli stessi anticorpi sono stati trovati anche nel latte materno delle mamme vaccinate e nel sangue del cordone ombelicale prelevato al momento del parto. Il che lascia pensare che la vaccinazione della mamma protegga indirettamente anche i bambini. 

Non ci sono stati effetti collaterali gravi in nessuna delle partecipanti. Le donne incinte sembrano tollerare meglio la seconda dose rispetto a quelle non incinte. Solo il 14 per cento delle future mamme ha avuto la febbre dopo il richiamo in confronto al 52 per cento delle donne che non erano “in dolce attesa”. 

Nel secondo studio, condotto dalla Northwestern University e dal Children Hospital of Chicago, sono stati analizzati gli effetti del vaccino sulla placenta in 200 donne che hanno partorito tra aprile 2020 e aprile 2021.  

Di queste 84 erano state vaccinate con Pfizer o Moderna durante la gravidanza e il resto non aveva ricevuto nessun vaccino. Ebbene, la placenta delle donne vaccinate non mostrava alcuna anomalia rispetto a quella delle donne non vaccinate. 

Entrambi gli studi, va precisato, hanno delle limitazioni per il basso numero delle persone coinvolte e perché la maggior parte delle donne è stata vaccinata nel terzo trimestre di gravidanza. Ma i due studi forniscono elementi sufficienti per affermare che la vaccinazione in gravidanza è sicura e protegge le donne dalle complicanze di Covid-19.