Covid. Il vaccino a mRNA è efficace nei ragazzi di 12-15 anni

Buona notizia

Covid. Il vaccino a mRNA è efficace nei ragazzi di 12-15 anni

L’annuncio delle due aziende è ottimista più che mai: il vaccino è efficace al 100% nei ragazzi tra i 12 e i 15 anni. I dati, che verranno presto sottoposti a peer review, saranno presentati a FDA e EMA. L’autorizzazione potrebbe arrivare prima del nuovo anno scolastico

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Immagine: U.S. Secretary of Defense, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
di redazione

“Efficace al cento per cento”. Finora è l’annuncio più ottimista che le aziende Pfizer e BioNTech abbiano fatto sulla performance del loro vaccino. Sì perché negli adolescenti tra i 12 i 15 anni Comirnaty (BNT162b2) sembrerebbe proteggere dalla malattia (il comunicato parla di “infezione sintomatica” e non della sola infezione) ancora meglio di quanto faccia negli adulti. 

I risultati del trial clinico di fase 3 sono stati diffusi direttamente dalle aziende e non sono ancora stati pubblicati e sottoposti a peer review, un passaggio che però avverrà a breve, a detta delle due farmaceutiche. 

Il vaccino è stato messo alla prova su 2.260 teenager americani tra i 12 e i 15 anni di età che potevano aver contratto o non contratto l’infezione da Sars-Cov-2 in precedenza. Nel gruppo che ha ricevuto il vaccino, somministrato in due dosi con un intervallo di tre settimane,  non c’è stato alcun caso di Covid-19 in confronto a 18 casi registrati nel gruppo trattato con placebo. Dopo un mese dalla seconda dose la risposta anticorpale era notevolmente elevata,  superiore a quella che era stata osservata in precedenti trial clinici nella fascia di età tra i 16 e i 25 anni. Per i 12-15enni gli effetti collaterali del vaccino sono gli stessi sperimentati dai vaccinati di età superiore, per lo più sintomi simil-influenzali. 

Per ora il vaccino Pfizer-BioNTech è autorizzato negli Usa per l'uso di emergenza dai 16 anni in su. Nel loro comunicato, le aziende dichiarano di essere pronte a sottoporre i dati dell’ultimo trial clinico all’FDA e all’EMA per ottenere l’approvazione all’impiego del vaccino anche dai 12 ai 15 anni. Albert Bourla, Presidente e Amministratore delegato di Pfizer, spera di poter ottenere il prima possibile il via libera dagli enti regolatori per poter vaccinare i ragazzi prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. Sarebbe una svolta nella lotta alla pandemia perché vaccinando i ragazzi delle scuole medie, che almeno nel nostro Paese hanno per lo più continuato le lezioni in presenza, si ridurrebbe notevolmente la circolazione del virus e di conseguenza il rischio dell’insorgere di nuove varianti. 

Almeno questa è la speranza delle aziende produttrici. Perché per ora non c’è la certezza che il vaccino in questa fascia di età protegga dall’infezione oltre che dalla malattia. Questo dato probabilmente verrà fuori solo nel cosiddetto “real world” come è accaduto per la popolazione adulta che, come dimostrano recenti studi, dopo due settimane dalla seconda dose del vaccino ha bassissime probabilità di contagiarsi e di conseguenza di essere contagiosa. 

«In tutto il mondo, desideriamo ardentemente una vita normale. E vale soprattutto per i nostri figli. I primi risultati osservati negli studi sugli adolescenti suggeriscono che i bambini sono particolarmente ben protetti dalla vaccinazione, il che è molto incoraggiante date le tendenze che abbiamo visto nelle ultime settimane riguardo alla diffusione della variante inglese B.1.1.7. È molto importante consentire loro di tornare alla vita scolastica di tutti i giorni e di incontrare amici e familiari proteggendo allo stesso tempo loro e i loro cari», ha affermato Ugur Sahin, CEO e co-fondatore di BioNTech.

Pfizer e BioNTech hanno appena iniziato un altro trial clinico per testare l’efficacia del vaccino nei bambini tra i 5 e gli 11 anni e hanno in programma di proseguire la sperimentazione nelle prossime settimane nelle fasce di età ancora più basse, dai 2 ai 5 anni, per poi passare dai 6 mesi ai 2 anni. 

Nelle prossime settimane sono attesi anche i dati del trial clinico di Moderna sui ragazzi tra 12 e i 15 anni.