Dall’UE 5,6 milioni per studiare farmaco contro la SLA

Farmaci

Dall’UE 5,6 milioni per studiare farmaco contro la SLA

redazione

Un nuovo farmaco derivato dagli acidi biliari che in fase preclinica ha dimostrato capacità protettiva rispetto alla degenerazione neuronale verrà sperimentato per i prossimi 4 anni per verificare la sua efficacia nell’alleviare la sintomatologia della sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o rallentarne la progressione. 

Il progetto di ricerca sarà guidato dall’Humanitas di Milano i riceverà circa 5,6 milioni di euro dalla Commissione Europea nell’ambito del bando Horizon 2020.  

«Questo finanziamento è un segnale molto importante per la ricerca e conferma il ruolo primario dell’Italia nella ricerca scientifica neurologica. Il progetto, di respiro europeo, ci consente di lavorare in maniera ampia e condivisa per sperimentare questo nuovo farmaco contro la SLA, nella speranza che i risultati finali siano positivi e possano davvero cambiare la storia di questa malattia così drammatica», ha commentatoAlberto Albanese, responsabile di Neurologia I di Humanitas e Principal Investigator dello studio. «Inoltre il nostro progetto, che è risultato primo su 127 partecipanti, è stato approvato con il disegno cui abbiamo pensato fin dall’inizio, senza alcuna richiesta di modifica: un ulteriore segno che ne testimonia la validità scientifica».

Questo studio nasce da un primo lavoro esplorativo pilota condotto dal gruppo di Alberto Albanese su 60 pazienti in 3 centri (Milano, Napoli, Palermo) trattati con questo farmaco. I risultati hanno mostrato un rallentamento di circa un terzo del processo degenerativo, consentendo un prolungamento della sopravvivenza dei pazienti.