Diabete 1: come convincere i teenager a proteggere il cuore

La strategia

Diabete 1: come convincere i teenager a proteggere il cuore

Anche dicendogli che tenendo sotto controllo pressione e colesterolo migliorano l’aspetto fisico
redazione

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Chi soffre di diabete 1 ha un rischio più alto di malattie cardiovascolari soprattutto se ha pressione alta e dislepidemia. Un gruppo di ricercatori americani è in cerca della strategia più efficace per rendere gli adolescenti consapevoli dei pericoli

Trovarsi un amico con cui fare sport. È fatta di consigli semplici ma efficaci come questo la strategia per aiutare gli adolescenti con diabete 1 a tenere sotto controllo il colesterolo e la pressione sanguigna. L’hanno messa a punto i ricercatori del Joslin Diabetes Center con un obiettivo preciso: rendere i teen agers con diabete consapevoli del rischio maggiore di malattie cardiovascolari dovuto alla loro condizione. Un rischio che aumenta ancora di più in presenza di ipertensione o dislepidemia. 

Intervistando 22 adolescenti e 25 genitori, gli autori dello studio pubblicato su Pediatric Diabetes hanno individuato il modo di intervenire per prevenire problemi di salute cardiovascolare nei ragazzi. 

Innanzitutto bisogna fornire ai giovani informazioni chiare sulla loro condizione. Sono in molti a pensare, per esempio, che ad aver la pressione alta si rischia al massimo un po’ di mal di testa ma non un infarto più avanti negli anni. La maggior parte degli adolescenti inoltre è convinta che l’ipertensione si possa risolvere una volta per tutte e non sia una condizione con cui fare i conti continuamente. 

«I teenagers vedono le cose in modo immediato - ha dichiarato Michelle Katz, pediatra all’Harvard Medical Schoool -  Quindi dobbiamo cercare di raggiungerli a loro livello e pensare a cosa potrebbe motivarli. Per esempio molte abitudini salutari per il cuore potrebbero migliorare il modo in cui appaiono e si sentono. Alcuni ragazzi potrebbero essere motivati dalla prospettiva di perdere peso, o di avere più energia, o una pelle più bella». 

Ai teenagers piacciono i dettagli: vogliono sapere esattamente quali rischi corrono, quali cibi sono i più indicati, qual è il menu più adatto alla loro condizione. 

Così come per gli adulti, l’esercizio fisico è cruciale per la salute. L’ideale sarebbe far parte di una squadra che si allena regolarmente o fare sport insieme a un amico. 

Adolescenti e adulti la pensano diversamente su molte cose. Dall’indagine è emerso per esempio che i genitori sono più restii a far iniziare una terapia protettiva per il cuore ai loro figli di quanto lo siano i ragazzi stessi. 

«Molti genitori mostravano una grande esitazione al pensiero di far iniziare una terapia ai ragazzi - ha detto Katz - La considerano un’ultima risorsa.  Molti si preoccupano per gli effetti collaterali. Altri la considerano una terapia a lungo termine indicata per le condizioni di cui soffrono le persone adulte». Gli adolescenti al contrario sono più propensi a vedere le nuove medicine come una semplice aggiunta a quelle che assumono quotidianamente per la loro condizione. 

Dall’indagine è emerso che i teenagers sono consapevoli, più dei loro genitori, che la loro alimentazione non è la più sana possibile. 

Tenendo conto dei risultati dell’indagine, il team del Joslin Center ha avviato uno studio pilota per incoraggiare comportamenti salutari nei ragazzi con diabete 1 e con fattori di rischio aggiuntivi come ipertensione o dislepidemia. 

«Abbiamo osservato che i ragazzi non hanno una conoscenza approfondita - ha detto Katz - così abbiamo iniziato ad affrontare il tema dalle basi, spiegando cosa sono pressione alta e colesterolo. Abbiamo individuato obiettivi davvero specifici, analizzandoli con loro. Stiamo anche mettendo a punto su un'app di esercizi per adolescenti che prevede compagni di esercizi virtuali, per aiutare a motivarli».