Diabete: basta aghi, la glicemia si controllerà con un dispositivo sulla pelle

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Diabete: basta aghi, la glicemia si controllerà con un dispositivo sulla pelle

La nuova tecnologia potrebbe mandare in pensione i tradizionali test con la goccia di sangue
redazione

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Presentato su Nature Tachnology una nuovo strumento di autocontrollo che misura lo zucchero nel sangue entrando a contatto con la pelle. Deve ancora essere messo a punto, ma promette che presto non servirà più pungersi sul dito

Basta aghi. Al monitoraggio della glicemia ci penserà un dispositivo applicato sulla pelle. La nuova tecnologia che promette alle persone con diabete di liberarsi definitivamente dalle punture per ottenere i valori del glucosio nel sangue è stata presentata su Nature Nanotechnology. 

Comprenderne il meccanismo di funzionamento è alla portata di pochi. Ai più basti sapere che l’apparecchio riesce a misurare i valori di glucosio nel liquido interstiziale appena al di sotto della pelle. 

Testato su due volontari ha riportato gli stessi risultati di quelli ottenuti con la tecnica tradizionale, ovvero facendo uscire la goccia di sangue dal dito. 

«La tecnologia - ha dichiarato alla Reuters Adelina Ilie dell’ University of Bath nel Regno Unito - potrebbe diventare potenzialmente il primo sistema “needle-free” capace di evitare completamente la misurazione con lo stick per monitorare i livelli di zucchero durante la giornata». 

La misurazione della glicemia è l’appuntamento fisso di ogni diabetico, soprattutto di tipo 1, e la possibilità di ricorrere a un dispositivo indossabile abbandonando definitivamente l’ago è una prospettiva allettante per tutti i pazienti.

«Questa scoperta è importante non solamente per i diabetici di tipo1 - dice Ilie - che hanno assolutamente bisogno di monitorare accuratamente e frequentemente tutti i giorni i livelli di glucosio nel sangue. Ma anche per il grande e sempre crescente numero di persone con diabete di tipo 2 ai quali il nostro dispositivo permetterà di mantenere la concentrazione di zucchero nel sangue entro il range normale, in una maniera conveniente, completamente non invasiva e facile da usare». 

Va ricordato però che l’automonitoraggio della glicemia nelle persone con diabete 2 non è incoraggiato da tutti i diabetologi. Alcuni studi recenti hanno dimostrato che il controllo quotidiano dello zucchero nel sangue in persone che non devono ricorrere all’insulina serve a poco. 

Eseguire il test casalingo non garantisce vantaggi né dal punto di vista fisico né da quello psicologico. I test del sangue per il controllo del glucosio hanno quindi dimostrato ancora una volta che “fare di più non vuol dire fare meglio”. Tutto ciò però non vale per i pazienti con diabete 2 costretti alla terapia insulinica. Ma soprattuto non vale per i pazienti con diabete 1: in questo caso l’automonitoraggio è indispensabile. È a loro, innanzitutto,  che è destinato il nuovo dispositivo indossabile che misura la glicemia a contatto con la pelle.